Malpensa vola alto, Linate in picchiata

La Prealpina - 23/11/2016

Malpensa sempre più su, Linate sempre più a fondo. L’autunno 2016 regala un copione rovesciato rispetto all’andamento degli ultimi anni, quando lo scalo varesino appariva in costante sofferenza mentre il cugino di città conquistava nuove fette di mercato. I dati ufficiali di traffico relativi a ottobre non soltanto confermano il trend di settembre, ma lo amplificano. Malpensa, che nel nono mese dell’anno cresceva del 2,2 per cento nel numero di passeggeri, a ottobre ha rafforzato il buon momento con un ulteriore passo in avanti dell’1,4 per cento. Il city airport, che già a settembre segnava un pesante arretramento del 4,8 per cento, è riuscito invece a fare ancora peggio nel mese successivo, con un crollo che tocca una punta percentuale dell’8,2. Un tonfo che non si può spiegare soltanto con il minor numero di movimenti, scesi a quota 9.940 (-2,3) nell’arco dei trentuno giorni. Anche gli aerei sono più vuoti del solito. Come mai?

Se si considera che su dieci passeggeri in partenza da Linate otto volano con Alitalia, il periodo nero non può che essere legato all’andamento della ex compagnia di bandiera, da mesi ripiombata in una fase di fortissima turbolenza a causa dei risultati economici-commerciali ben al di sotto delle aspettative degli arabi di Etihad che due anni fa rilevarono il 49 per cento delle quote azionarie. Gli effetti positivi del decreto Lupi, che alla vigilia di Expo liberalizzò i voli intra-Ue, sono stati ormai ampiamente metabolizzati. E all’orizzonte non si intravedono ulteriori “aiutini” da parte del governo, dato che il decreto Delrio – che soltanto cinque giorni fa ha ottenuto il via libera della Commissione europea – non ha concesso la possibilità di volare dal Forlanini al di fuori dei confini europei, così come chiedeva insistentemente da mesi Etihad.

Se Linate arranca Malpensa si appresta invece a chiudere l’anno con una crescita percentuale che dovrebbe assestarsi attorno al 3 per cento. Il mese di ottobre ha registrato 14.636 movimenti (+4,1), per un totale di 1.673.980 passeggeri (+1,4). Con questi due dati il progressivo dal primo gennaio al 31 ottobre – un periodo decisamente lungo per considerarlo in linea con l’andamento di tutto l’anno – è pari a 140.667 movimenti (+2,9) e a 16.445.119 passeggeri (+2,8). E per novembre è atteso un altro piccolo boom.