Malpensa vola alto anche a febbraio

Ventunesimo risultato utile consecutivo, il terzo con una crescita da vero e proprio boom. I dati ufficiali di traffico diramati nei giorni scorsi da Assaeroporti confermano l’ottimo momento di salute per Malpensa, un aeroporto che sembra aver trovato la sua vocazione facendo convivere sotto lo stesso tetto le più importanti compagnie low cost europee (easyJet, Ryanair, Vueling e Wizzair) con i grandi player intercontinentali, come per esempio Emirates, American airlines, Qatar Airways, Cathay Pacific e molti altri ancora (in brughiera operano 100 compagnie aeree per un totale di oltre 190 destinazioni).

Il mese di febbraio ha chiuso con 1.354.953 passeggeri, il 7,9 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il raffronto però è poco indicativo, perché febbraio 2016 era bisestile e quindi aveva un giorno in più. Malpensa dunque nel 2017 ha fatto meglio del 7,9 per cento in sole 28 albe. Ciò significa che a parità di giorni per il terzo mese consecutivo la crescita sarebbe stata a doppia cifra, come per esempio gennaio, quando l’incremento è stato del 15,4 per cento. Secondo gli analisti, pulendo il dato dal ventunesimo giorno, la crescita reale di Malpensa a febbraio 2017 è del 12 per cento.

E’ però un altro il dato che salta all’occhio analizzando i numeri disaggregati. Grazie alle 68 destinazioni intercontinentali, dallo scalo varesino sono transitati 482.827 passeggeri da o per una destinazione extraeuropea, ovvero circa un terzo del totale. A Roma Fiumicino invece sono 576.861, dunque soltanto 94mila passeggeri in più. E’ nulla la differenza se si considera che la quantità di traffico complessivo sullo scalo laziale è praticamente il doppio (41,7 milioni di passeggeri annui contro i 19,4 di Malpensa) e che Fiumicino può contare sulla presenza di un hub carrier in casa (Alitalia) a trainare il lungo raggio. Ciò sta a dimostrare il grande appeal che Malpensa ha saputo mantenere su scala mondiale, riuscendo dal 2008 a oggi a sostituire la presenza della ex compagnia di bandiera (oggi ridotta a poco più dell’1 per cento del traffico complessivo) con tante altre livree provenienti dai cinque continenti. Continua a non sorprendere invece il dato del cargo, settore che avanza ininterrottamente da cinque anni e che da due ha superato i livelli pre-crisi. A febbraio sono transitate dalla Cargo city 42.159 tonnellate di merci, il 10,3 per cento in più rispetto a dodici mesi fa. Anche in questo caso vale il raffronto con il mese bisestile, dunque la crescita reale è notevolmente superiore. almeno di cinque punti percentuali in più.