Malpensa T2-Gallarate, Casorate si arrende

La Prealpina - 31/03/2022

Per una minoranza che a Casorate Sempione prova a spingere per il ricorso al Consiglio di Stato per opporsi alla bretella ferroviaria T2-Gallarate, c’è una maggioranza che pare aver esaurito la propria opposizione con il ricorso al Tar che ha prodotto un nulla di fatto.

Spiegherà le sue motivazioni a margine del Consiglio comunale in programma questa sera un Dimitri Cassani che chiarisce: «Sono solito rispondere agli atti ufficiali con altrettanto. Mi riservo solo di far notare che poteva essere chiesta un’integrazione d’urgenza all’ordine del giorno della seduta già in programma». Parole che lasciano presagire un no alla richiesta pervenuta da Casorate Aperta per un Consiglio ad hoc. E le motivazioni della minoranza sono proprio legate all’opportunità che sta sfumando di provare a superare il no ricevuto dal Tribunale regionale. Come si legge nel teso presentato da Casorate Aperta quest’ultimo ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato congiuntamente dai Comuni (c’era anche Cardano al Campo) contro la realizzazione della bretella ferroviaria T2-Gallarate con una sentenza pubblicata il 10 marzo. Da quel giorno l’ente ha 60 giorni per effettuare un eventuale ricorso al Consiglio di Stato, ma per una minoranza che sottolinea il tempo già trascorso c’è un’amministrazione che frena. Spiega ancora il sindaco Cassani: «La possibilità di procedere è una scelta che ricade sulla maggioranza e non sul consiglio comunale». Parole che sembrano fare eco a quelle rilasciate poco dopo la notizia del no del Tar: «Si può essere d’accordo o meno con il giudizio, ma le sentenze si rispettano, sempre, le motivazioni che hanno portato a questa decisione sono contenute nella sentenza e non lasciano spazio ad ulteriori azioni da parte delle amministrazioni pubbliche. Ricordo che su questa vicenda era stato preso un impegno politico con votazione unanime da parte del consiglio comunale, ritengo che l’impegno sia stato rispettato, adesso non rimane che vigilare affinché gli impegni presi e contenuti all’interno della sentenza, vengano rispettati».

Nonostante gli sforzi della minoranza il Comune di Casorate non tornerà dunque salvo sorprese sui propri passi. A ostacolare l’opera ferroviaria resta quindi la sola Legambiente che ha già spiegato come non attenderà passivamente la discussione del proprio ricorso al Tar, calendarizzata per il 14 giugno, ma si metterà in moto per capire i margini di un eventuale ricorso al Consiglio di Stato.