Malpensa soffre ancora

La Prealpina - 17/12/2021

 «Come aeroporti milanesi pensiamo di chiudere il 2021 con un -61% rispetto al 2019. Un dato già buono, se si pensa che il 2020 si era concluso con un -75%. Per quanto riguarda nello specifico Malpensa, prevediamo un -63% circa». A riferirlo Alessandro Fidato, chief operating officer di Sea, a margine della presentazione dell’installazione digitale di Corrado Levi “Aeroporto rovesciato”.

I due scali milanesi si attestano attualmente attorno al -35% circa di traffico rispetto a due anni fa. La ripresa procede più spedita per il Forlanini: «Malpensa soffre più di Linate, soprattutto per via del traffico intercontinentale, che si aggira ancora su un -85%». Un’osservazione che riflette le dichiarazioni rilasciate un mese fa dall’amministratore delegato di Sea Armando Brunini, che aveva spiegato come la struttura linatese, vocata alle destinazioni domestiche ed europee (maggiormente ricercate dall’esplosione della pandemia) recuperasse «più velocemente di Malpensa, che ha una quota importante di traffico intercontinentale. Questa parte soffre ancora e tarda a riprendersi, sebbene anche lì stiamo vedendo i primi segnali di ripresa».

A penalizzare i voli fuori dall’Europa, un quadro di regole e restrizioni estremamente frammentato a livello internazionale. Nelle ultime settimane sono comunque state riaperte diverse rotte importanti, dal Brasile all’Iran, da Hong Kong al Kuwait. Inoltre, le statistiche non risultano drammatiche come un anno fa. Sull’andamento attuale dell’aeroporto, riporta infatti Fidato: «Siamo in un momento di alta stagione e quindi di picco del traffico passeggeri. Quest’ultimo è in ripresa, anche se da inizio dicembre si è creato un po’ di panico tra le persone per la variante Omicron. Questo ha portato diverse compagnie a ridurre la capacità. L’outlook è leggermente in calo, ma sotto Natale aumenterà». Particolarmente significativi sono risultati i mesi di ottobre e novembre. Nel 2020, in tale periodo, si erano registrati rispettivamente circa 478mila e 162mila accessi. Il Terminal 1 arrancava, schiacciato dal peso della seconda ondata di Covid-19 e del conseguente lockdown novembrino. Quest’anno, invece, si è riuscito a mantenere il trend positivo cominciato a luglio: da allora, l’aeroporto si è confermato ogni mese sopra il milione di passeggeri. Conferma sul punto Fidato: «La maggiore ripresa si è avuta tra ottobre e novembre, quando normalmente i passeggeri calavano. Stavolta ci si è mantenuti su un buon livello». Una flessione è prevista invece dal 10 gennaio, al termine del periodo natalizio. Ma in questo caso si tratta di un fenomeno “naturale”, che avveniva già prima della pandemia e sul quale non si levano particolari campanelli d’allarme.