Malpensa Scatta la task-force anticaos

Trasloco di Linate, mercoledì un maxi-vertice in Prefettura per studiare come evitare il caos. La convocazione è arrivata ieri ai sindaci, come conferma la presidente di turno del Cuv Nadia Rosa, sindaco di Lonate Pozzolo. Mercoledì mattina, oltre ai Comuni del Cuv, nella sede della Prefettura a Villa Recalcati ci sarà una lunga serie di enti interessati dalle possibili ricadute del trasferimento dei voli di Linate a Malpensa, programmato da Sea nel periodo tra il 27 luglio e il 26 ottobre, quando il city airport verrà chiuso per i lavori di rifacimento della pista. Tre mesi che per i sindaci del Cuv rischiano di essere da incubo, su più fronti, visto che su Malpensa si riverserà un numero di passeggeri superiore del 30-40% rispetto alla media di quel periodo, che già rappresenta quello più intenso per il traffico aereo nello scalo gestito da Sea. Preoccupazioni che la presidente Nadia Rosa e i colleghi del Cuv avevano rappresentato già al tavolo della commissione aeroportuale con Sea ed Enac, ma anche nel corso del confronto di settimana scorsa con il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana sul tema delle infrastrutture per l’accessibilità a Malpensa. «Finalmente si sta cominciando a muovere qualcosa» sottolinea Angelo Bellora, sindaco di Cardano al Campo, uno dei Comuni più direttamente colpiti in particolare dal congestionamento della superstrada 336. «Sia Sea che Enac avevano espresso le loro preoccupazioni per una questione organizzativa dell’aeroporto e per il tema della congestione non solo a livello di rotte aeree ma anche per quel che riguarda quello che succede fuori dall’aeroporto – fa sapere Nell’ora – coordinarsi con cinque mesi di anticipo è una questione di buon senso, perché questa vicenda rischia di essere molto impattante sui nostri territori». Le problematiche sono molteplici. I Comuni a nord-est di Malpensa temono l’impatto del rumore, tema su cui le sperimentazioni pianificate tra marzo e maggio potrebbero dare qualche prima risposta. Ma il grande caos rischia di verificarsi soprattutto per quel che riguarda la viabilità e i parcheggi. La superstrada 336 e la via Giusti a Somma Lombardo già oggi vanno in tilt ad ogni incidente, mentre le strade esterne alla superstrada nei vari Comuni s’intasano perché pagano l’effetto degli automobilisti che provano a svicolare in cerca di un’alternativa meno trafficata. E poi c’è il punto di domanda sui parcheggi selvaggi: la scorsa estate, con i numeri di passeggeri in crescita, il fenomeno è esploso provocando problemi in molti Comuni (non solo del Cuv, anche Gallarate e Busto Arsizio) e superlavoro per i corpi di Polizia locale. Alcune amministrazioni sono intervenute con norme ad hoc per favorire l’installazione di aree di sosta temporanee, ma è evidente che servono misure più strutturali per evitare il collasso attorno allo scalo.

Dal coordinamento della Prefettura ci si attende che si possa elaborare qualche contromisura efficace.