Malpensa regge l’urto dell’esercito di vacanzieri

Migliaia di persone in partenza, altrettante in arrivo. Durante il terzo giorno dell’operazione Bridge, con Linate che ha traslocato allo scalo della Brughiera per tre mesi, l’aeroporto ha tenuto, senza problemi. Anzi sta iniziando a mostrare il suo vero volto internazionale, quasi si fosse a Parigi, Londra, Madrid e Amsterdam. Anche la via viabilità non ha avuto grossi problemi, se non qualche piccola eccezione alle ore di punta e ancora verso le 10: quasi un chilometro di coda, auto in fila alla rotatoria dove non è escluso che venga chiesto ad Anas di rivedere la viabilità. Nessun dramma però sia in autostrada che superstrada che abbia compromesso le partenze: con un pizzico di fortuna non ci sono stati incidenti e la viabilità non è mai andata in crisi.

Anche sul fronte valigie non caricate e nastri di trasporto, la situazione pare pian piano sistemarsi. Certo ci sono state criticità e ancora qualche problema da risolvere – pare che i passeggeri di un intero volo di Iberia siano rimasti senza i loro bagagli – così come intoppi ci sono stati per i passeggeri della compagnia Sas. Mentre ieri chi era in partenza ha dovuto portare pazienza – soprattutto i passeggeri di Alitalia – che dai cartelloni avevano un ritardo medio di mezz’ora. Solo un volo per New York è slittato nel pomeriggio. Ma nessuno grosso problema. Anzi, il clima in aeroporto era molto sereno: ai controlli non c’erano file né ingorghi se non quelle normali al momento del check-in. Insomma, nessuno ha rischiato di perdere i voli a causa delle code.

Gli appassionati a loro volta si sono seduti sulle panchine che danno sulle piste, una sorta di balcone a vista aerei, ammirando i velivoli e le loro eleganti livree: i nostalgici hanno dato uno sguardo ovviamente ad Alitalia.

Bene anche i negozi alle partenze e i bar: la capacità di Malpensa pare che possa andare oltre. Attenti alle esigenze anche i facilitatori con le pettorine blu che hanno prestato attenzione agli ingressi e alle uscite, anche verificando che non ci fossero tassisti abusivi (presenti le forze dell’ordine), mentre sono state poste agli arrivi le colonnine con le informazioni sulle tariffe Malpensa-Milano in modo che i viaggiatori non siano vittime di truffe.

Infine ha funzionato anche il nuovo punto del Malpensa Express posto agli arrivi per i turisti, dove possono acquistare comodamente i biglietti e avere informazioni. L’unica criticità sul tema trasporti l’ha rilevata Dario Balotta, presidente di Onlit (ossevatorio dei trasporti): «Auspicavamo che questa sarebbe stata un’opportunità per rendere Milano e la Malpensa come l’Europa, invece non è stato creato un unico biglietto come accade a Parigi, Madrid, Londra o Barcellona. Nonostante si sapesse del Bride e degli aumenti tariffari, il crescente numero di passeggeri in arrivo a Malpensa diretti a Milano e nell’hinterland hanno trovato ancora il biglietto del solo treno. Uno scivolone che la task force costituita per la gestione dei tre mesi di trasferimento dei voli da Linate a Malpensa avrebbe potuto e dovuto evitare». Il prossimo test del Bridge sarà venerdì: gli operatori hanno annunciato che sarà una giornata da bollino nero.