Malpensa prova a tornare in quota

La Prealpina - 12/02/2021

Quale futuro si profila per la ripresa dei voli in brughiera? È una domanda che nell’ambiente gli addetti ai lavori si ripetono costantemente. Sul fronte delle compagnie, alcune stanno dimostrando una concreta volontà di investire su Malpensa, nell’immediato o nei mesi che verranno. Altre sembrano invece ancora intente a cercare di comprendere quali strategie adottare. L’aeroporto continua dunque a viaggiare su un doppio binario, tra barlumi di speranza da una parte e tormentosi dubbi dall’altra.

Chi si espande

La prima compagnia ad aver deciso di investire nello scalo è stata Singapore Airlines, che dal 19 gennaio ha aumentato i collegamenti settimanali verso la città-stato orientale, portandoli da uno a tre (con oltre 250 posti per volo). È seguita Air Senegal, che dal 17 febbraio opererà tre voli di linea settimanali con Dakar. È arrivata poi in questi giorni la decisione di Wizz Air di prevedere per la stagione invernale 2021-22 (a partire da ottobre e fino a marzo del prossimo anno) un allargamento a 32 destinazioni totali. In Italia si andrà verso Sud, mentre a livello europeo si viaggerà soprattutto a Est. Spiccano nuove mete poco battute dai passeggeri e attualmente assenti sulle mappe di Malpensa, quali diverse cittadine dell’Ucraina (tra le varie destinazioni figurano Leopoli e Odessa), e capitali balcaniche come Pristina e Skopje. Non mancheranno altre mete tradizionalmente ricercate dai turisti: un esempio è rappresentato da Cracovia. Sul fronte occidentale, oltre ad approdi già esistenti come Londra (scalo di Luton), Lisbona e Porto, si inserirà una new entry come Keflakiv (Islanda). Fuori dall’Europa, si volerà ad Alessandria e a Tel Aviv. Tra le altre low cost, easyJet, dopo aver annunciato ieri lo sbarco nello scalo di Bergamo, sottolinea come gli aeroporti lombardi in estate saranno collegati con 61 destinazioni totali. E proprio nel periodo estivo la low cost collegherà Malpensa con nuove destinazioni tra cui Chania (Creta), Sharm el-Sheikh e Lefkada/Preveza (Grecia). Infine, sempre ieri, American Airlines ha noto che dal 3 aprile sarà nuovamente disponibile il volo New York-Malpensa».

Scelte governative

Restano aperte le incognite per le altre compagnie. Qualcosa dovrebbe muoversi per la stagione estiva. Il sentore comune è però che le principali società stiano ancora cercando di capire cosa fare, in attesa di schiarite all’orizzonte. Un orizzonte che guarda primariamente in direzione delle sedi istituzionali: c’è attesa per quelle che saranno le disposizioni dei prossimi dpcm. Non è escluso che con un alleggerimento delle restrizioni molte compagnie possano decidere di espandere nuovamente la propria rete, consentendo una ripresa del traffico passeggeri. Un destino che resta appeso a un sottile filo, come quello che nella mitologia romana scorreva tra le mani delle Parche: la scelta di non spezzarlo sarà rimessa alle mosse dell’esecutivo che andrà a insediarsi.

Quale futuro si profila per la ripresa dei voli in brughiera? È una domanda che nell’ambiente gli addetti ai lavori si ripetono costantemente. Sul fronte delle compagnie, alcune stanno dimostrando una concreta volontà di investire su Malpensa, nell’immediato o nei mesi che verranno. Altre sembrano invece ancora intente a cercare di comprendere quali strategie adottare. L’aeroporto continua dunque a viaggiare su un doppio binario, tra barlumi di speranza da una parte e tormentosi dubbi dall’altra.

Chi si espande

La prima compagnia ad aver deciso di investire nello scalo è stata Singapore Airlines, che dal 19 gennaio ha aumentato i collegamenti settimanali verso la città-stato orientale, portandoli da uno a tre (con oltre 250 posti per volo). È seguita Air Senegal, che dal 17 febbraio opererà tre voli di linea settimanali con Dakar. È arrivata poi in questi giorni la decisione di Wizz Air di prevedere per la stagione invernale 2021-22 (a partire da ottobre e fino a marzo del prossimo anno) un allargamento a 32 destinazioni totali. In Italia si andrà verso Sud, mentre a livello europeo si viaggerà soprattutto a Est. Spiccano nuove mete poco battute dai passeggeri e attualmente assenti sulle mappe di Malpensa, quali diverse cittadine dell’Ucraina (tra le varie destinazioni figurano Leopoli e Odessa), e capitali balcaniche come Pristina e Skopje. Non mancheranno altre mete tradizionalmente ricercate dai turisti: un esempio è rappresentato da Cracovia. Sul fronte occidentale, oltre ad approdi già esistenti come Londra (scalo di Luton), Lisbona e Porto, si inserirà una new entry come Keflakiv (Islanda). Fuori dall’Europa, si volerà ad Alessandria e a Tel Aviv. Tra le altre low cost, easyJet, dopo aver annunciato ieri lo sbarco nello scalo di Bergamo, sottolinea come gli aeroporti lombardi in estate saranno collegati con 61 destinazioni totali. E proprio nel periodo estivo la low cost collegherà Malpensa con nuove destinazioni tra cui Chania (Creta), Sharm el-Sheikh e Lefkada/Preveza (Grecia). Infine, sempre ieri, American Airlines ha noto che dal 3 aprile sarà nuovamente disponibile il volo New York-Malpensa».

Scelte governative

Restano aperte le incognite per le altre compagnie. Qualcosa dovrebbe muoversi per la stagione estiva. Il sentore comune è però che le principali società stiano ancora cercando di capire cosa fare, in attesa di schiarite all’orizzonte. Un orizzonte che guarda primariamente in direzione delle sedi istituzionali: c’è attesa per quelle che saranno le disposizioni dei prossimi dpcm. Non è escluso che con un alleggerimento delle restrizioni molte compagnie possano decidere di espandere nuovamente la propria rete, consentendo una ripresa del traffico passeggeri. Un destino che resta appeso a un sottile filo, come quello che nella mitologia romana scorreva tra le mani delle Parche: la scelta di non spezzarlo sarà rimessa alle mosse dell’esecutivo che andrà a insediarsi.