Malpensa più in alto

La Prealpina - 24/11/2021

opo i dati ufficiosi delle passate settimane, arrivano le conferme di Assaeroporti: il mese scorso il T1 ha avuto 1.198.129 passeggeri e 12.821 i voli e sono state 67.611 le tonnellate di merci movimentate. Quanto a viaggiatori e voli si registra un -58% e un -48,1% rispetto a ottobre 2019 ma la prospettiva cambia se si guarda allo stesso periodo del 2020: +60% e +40%. Non conosce problemi il cargo: +31% rispetto al 2019 e +24% rispetto al 2020.

Passeggeri 2021

I dati divulgati rendono possibile un raffronto tra i primi dieci mesi del 2021 e lo stesso arco temporale del 2020. L’aeroporto ha superato quest’anno i 92mila voli, contro 81mila di un anno fa. Ha inoltre raggiunto 7.307.239 passeggeri, sorpassando quelli dell’intero anno passato, pari a 7.241.766. D’altro canto, da gennaio a ottobre 2020 gli utenti furono 6.863.949: lo scarto positivo del 2021 è di poco superiore a 443mila passeggeri (+6,5%). Non molto. Va precisato però che in quei primi dieci mesi del 2020 oltre la metà dei viaggiatori (3.565.348) si concentrò tra gennaio e febbraio. Era d’altronde ancora l’epoca pre-pandemia: quest’ultima veniva dichiarata dall’Oms l’11 marzo e il T1 chiudeva il 15 marzo.

E il crollo del traffico aereo cominciava allora. Se il 2020 era partito con i migliori fasti e terminato con un finale thrilling, il 2021 ha avuto un percorso inverso. Pesano in negativo i mesi invernali (a gennaio e febbraio solo 428mila utenti), mentre da giugno l’aeroporto ha superato ogni mese il milione di viaggiatori.

Voli intercontinentali

Interessante pure un altro dato. Da gennaio 2021 sono stati poco più di 25mila i voli commerciali nazionali (+32,6% rispetto al 2020), 62.314 quelli internazionali (+4,8%), di cui 27mila circa quelli extra-Ue. I numeri del traffico intercontinentale risultano, quantomeno per i canoni dell’illustre passato, bassi. La scorsa settimana l’ad di Sea, Armando Brunini, aveva detto: «Questa parte soffre ancora e tarda a riprendersi, sebbene anche lì stiamo vedendo i primi segnali di ripresa».

Gli auspici di rinascita risiedono nelle rotte – Hong Kong, Brasile, Kuwait, per fare qualche nome – in fase di riavvio. L’incognita è se gli equilibri saranno cambiati in meglio da tali riaperture, ridando fiato alle attività in crisi (come il settore alberghiero e il catering), o se peggioreranno nel caso in cui fossimo travolti dalla quarta ondata di contagi.

Cargo

Da inizio anno il settore ha movimentato a Malpensa oltre 612mila tonnellate di merci (su 892.506 totali di tutti gli scali italiani). Nelle prossime settimane però farà parlare di sé anche per altro: venerdì la Cargo City sarà interessata dallo sciopero indetto da Cub Trasporti e Usb a sostegno dei lavoratori di Mle-BCube. Vi è poi il nodo spinoso delle integrazioni al Masterplan 2035 presentate da Enac, per conto di Sea, al Ministero della Transizione ecologica: confermano l’espansione dell’area cargo a Sud del sedime aeroportuale. Un progetto contro il quale si attendono le contromosse dei Comuni del territorio interessati dall’opera e delle associazioni che si oppongono a ulteriori cementificazioni della brughiera.