Malpensa, ora parlano le cooperative

La Prealpina - 04/12/2018

«False cooperative, ma dove? Tutto questo è svilente e ci amareggia». A rispondere così, alle accuse rivolte ieri in una diretta Youtube da Malpensa dal senatore M5S Gianluigi Paragone e dal sindacalista della Cub Trasporti Renzo Canavesi, è Massimiliano Pagni, responsabile del consorzio Logi.Co., che riunisce le cooperative che lavorano per Alha Group anche nella Cargo City di Malpensa. «Da anni regolarizziamo e mettiamo a posto situazioni pregresse, per mettere i lavoratori delle cooperative in condizioni di stare più aderenti possibile al contratto collettivo nazionale di lavoro, in accordo con tutte le sigle sindacali, per concedere ai lavoratori, che sono assunti a tempo indeterminato, una stabilità e la possibilità di accedere ad un mutuo – racconta Pagni – le parole pesano e per noi è svilente, perché si dà un’immagine non veritiera e si generalizza in modo inaccettabile rispetto al mondo delle cooperative». Il responsabile del consorzio Logi.Co non riesce a tollerare che si possa sparare nel mucchio: «Macché false cooperative, quando pagano tutte tasse e contributi, tanto che nessuna ha problemi. Hanno buste paga trasparenti, danno tutte le delucidazioni possibili ai sindacati, con cui ci confrontiamo tutti i giorni, e ai lavoratori. Facciamo continui incontri, formazione continua, incontri all’Enac e abbiamo anche firmato la clausola sociale con i sindacati, proprio per tutelare i lavoratori».

Nell’ennesimo intervento sul tema del precariato a Malpensa, il senatore pentastellato Gianluigi Paragone e il sindacalista di base Renzo Canavesi avevano denunciato «l’incredibile situazione in cui versa l’aeroporto di Malpensa» e lo «sfruttamento nelle (false) cooperative». Nel mirino, in particolare, la situazione di due grandi player della Cargo City, come Alha Group e Mle, accusate di affidarsi troppo alle cooperative. «Si utilizzano le finte cooperative per fregare i lavoratori e togliere loro i diritti basilari» sintetizza Paragone. «Società come Alha e Mle subappaltano il confezionamento e sconfezionamento dei pallet alle cooperative, pur essendoci una norma Enac che prevede il massimo del subappalto al 30%, ma Enac non interviene nonostante le nostre denunce – la spiegazione di Canavesi – perché lo fanno? Perché utilizzano il contratto del trasporto merci invece che quello del trasporto aereo e il metodo delle assemblee, dove i soci lavoratori accettano di ricevere centinaia di euro al mese in meno per la paura di perdere il lavoro».