Malpensa – Medio Oriente, la svolta

La Prealpina - 09/12/2021

Una settimana fa tornava a Malpensa Kuwait Airways. Da martedì si vola a Teheran con Iran Air e in Giordania (ad Aqaba) con easyJet, e dal 18 dicembre si aggiungerà Amman con Wizz Air. Sabato riprenderanno le connessioni, garantite da easyJet, con Larnaca, terza città di Cipro per numero di abitanti. Da domenica si potrà poi atterrare a Riyadh con Saudi Airlines. In breve: crescono i flussi da e verso il Medio Oriente, con rotte che toccano anche Egitto, Turchia, Qatar, Oman, Israele ed Emirati Arabi. Con riguardo a questi ultimi, un particolare fervore si registra a Dubai (rotta coperta da Emirates), accessibile ai turisti e interessata dall’Expo (iniziato il primo ottobre) che si protrarrà fino al 31 marzo 2022.

Ritorno degli intercontinentali

L’insieme delle connessioni per il Medio Oriente si inserisce in un quadro più ampio di ripresa dei voli intercontinentali. Punto di forza dell’hub negli anni pre-Covid, gli stessi ne erano divenuti l’anello debole nell’ultimo anno e mezzo: una nuova era durante la quale lo scalo ha visto invece crescere come mai prima il traffico domestico, affidato soprattutto alle low cost. Ma la situazione sta adesso gradualmente cambiando, seppur con qualche ostacolo non indifferente.
Lo scalo, che a novembre ha superato ancora il milione di passeggeri, ha recuperato il 65% dei posti offerti nel 2019, vede la presenza di 75 compagnie e 130 destinazioni con oltre 20 Paesi extraeuropei serviti. Dati che in larga parte erano stati sottolineati la scorsa settimana in occasione della ripartenza dei voli di Latam Airlines per il Brasile, da Andrea Tucci, vicepresidente dell’Aviation Business Development di Sea: «Siamo soddisfatti del grado di connettività offerto al territorio in questa fase di ripresa. L’aeroporto si conferma pronto a una ripartenza in sicurezza, anche grazie all’introduzione dei protocolli per la lotta alla pandemia e all’offerta di nuovi servizi, come i test Covid in arrivo e in partenza nello spazio allestito nell’area Arrivi».

I problemi aperti

Molte attività del territorio, dal settore alberghiero al catering, passando per le varie attività commerciali, sono da sempre strettamente legate alle sorti del traffico intercontinentale, ma al ripristino delle rotte fanno da contraltare ancora diverse difficoltà. Su un piano teorico preoccupa un’eventuale quarta ondata di Covid, che potrebbe disincentivare le persone a viaggiare o causare altri lockdown (come quello avvenuto in Austria).

Su un piano pratico, in molti Stati permangono tante restrizioni al turismo.
Un esempio emblematico è la Thailandia: il protrarsi dei limiti all’ingresso ha portato Thai Airways a rinviare il ripristino dei voli per Bangkok, originariamente previsti per il 2 gennaio. Qui pare annidarsi al momento il maggiore ostacolo per un pieno recupero dei viaggi tra i cinque continenti. E con il mutare di regole da uno Stato all’altro e una mancanza di coordinamento, non sarà una questione semplice da risolvere.