Malpensa Masterplan – Lettera al Governo

La Prealpina - 27/04/2022

La lettera a favore dello sviluppo di Malpensa è partita da Palazzo Borghi qualche giorno fa in direzione di Roma. È un «sì» netto – pur con la richiesta di legare la crescita aeroportuale a opere compensative – al Masterplan 2035 di Sea. La presa di posizione, come indicato nel documento stesso, viene sottoposta ai ministri Roberto Cingolani (Transizione ecologica) e Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico) da Gallarate in qualità di azionista della società di gestione e di Comune «con il maggior numero di cittadini che lavorano all’interno dell’aeroporto». In pratica, si dà seguito a quanto annunciato dal sindaco Andrea Cassani al termine della seduta della commissione speciale il 31 marzo scorso. Tuttavia non c’è l’unanimità. La missiva è firmata da una maggioranza allargata, la coalizione di centrodestra con il gruppo di minoranza +Gallarate, e non ha il sostegno del resto dell’opposizione. Il che fa allargare le braccia al primo cittadino: «Evidentemente le ragioni del rifiuto sono politiche».

Al di là del testo, che in parte ripropone anche un documento del Consorzio urbanistico volontario, il valore della lettera sta nel peso del mittente. Che non fa parte del Cuv e non siede al tavolo della trattativa con Sea in corso in Regione (prossimo incontro intorno alla metà di maggio), però è il punto di riferimento della zona. Quindi, da sempre d’accordo con lo sviluppo di Malpensa, fa pressione su chi ha l’ultima parola e chi potrebbe dire la sua in modo decisivo. Cingolani, poiché il Masterplan attende il nullaosta del Valutazione di impatto ambientale dal ministero nel giro di qualche mese. E Giorgetti, perché è la diretta e più alta autorità sulla partita occupazionale, oltre che varesotto e storicamente pro aeroporto.

Il parere favorevole alla crescita del sedime, attraverso l’ampliamento della Cargo City, viene dato con l’auspico di quattro macro-interventi che ne mitighino l’impatto sul territorio. Cioè: riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico; efficientamento dei collegamenti e miglioramento della viabilità; sostenibilità ambientale; programmazione e sviluppo territoriale con una Zone economica speciale e una Zona logistica semplificata.

«È quanto detto in commissione», rimarca Cassani. «Ho chiesto alle opposizioni di firmarlo, ma non hanno voluto. Probabilmente non mi vogliono dare ragione anche quando vado a sostegno delle richieste dei sindaci del Cuv. Forse non l’hanno capito. Noi invece non capiamo se sono pro o contro Malpensa». Alla fine, dunque, la lettere è firmata dai partiti di maggioranza (Lega, Fratelli d’Italia, Lista Cassani, Forza Italia, Centro popolare) e +Gallarate.

Diversa la visione del Partito democratico. Che, ribadendo di essere «favorevole a Malpensa e al suo sviluppo compatibile», spiega di non aver firmato per motivi precisi. «Ventiquattr’ore per dare l’adesione sono poche», sostiene la consigliera dem Margherita Silvestrini, riferendosi al tempo concesso tra ricevimento e riconsegna della bozza. «Poi, manca il tema della qualità del lavoro, come per altro segnalato in commissione da Fratelli d’Italia e Centro popolare. Poi si chiede la revisione di opere d’area concordate da Sea con altri Comuni. Inoltre, dopo aver sollevato forti critiche al Cuv, si fa il copia-incolla di un suo documento. Infine, si chiedono compensazioni per Gallarate che non partecipa nemmeno alla trattativa».

Comunque sia, il messaggio è partito. Si attende risposta.