Malpensa in viaggio verso Sharm Preatoni (Coral Bay) prepara undici voli

Sharm el Sheikh torna a fare capolino nei piani delle aziende del turismo. A riferirlo è Ttg, autorevole portale di riferimento del settore trade, innescando la lenta ripresa di una meta di villeggiatura schiacciata dall’incubo del terrorismo e sparita dai radar degli aeroporti europei. Malpensa non è stata immune dal fenomeno: lo scalo della brughiera era l’unico al di fuori della Gran Bretagna in cui easyJet aveva deciso di operare un collegamento diretto verso la nota destinazione del Mar Rosso. Era un volo che registrava alti indici di riempimento fino allo scorso autunno, quando venne sospeso in via precauzionale dopo l’incidente aereo del 31 ottobre (attribuito a un’azione terroristica, forse una bomba in stiva, che ha causato la morte di 217 passeggeri e sette membri dell’equipaggio della MetroJet) per poi essere cancellato a tempo indeterminato a gennaio.

Ora è il patron del Domina Coral Bay Ernesto Preatoni, considerato l’inventore del fenomeno Sharm, a provare a invertire la rotta. Da lui finanziato, proprio a Malpensa il primo ottobre partirà il primo di undici voli dall’Italia che puntano a risvegliare l’interesse sulla destinazione per movimentare di nuovo grandi flussi di turisti italiani. Segnali univoci arrivano anche dall’Europa. I tour operator tedeschi hanno annunciato il riavvio sulla destinazione di Thomas Cook e di altre prestigiose compagnie charter, mentre la Gran Bretagna, dopo lo stop imposto dal Dipartimento dei trasporti britannico, è pronta a riavviare le rotazioni sulla meta.