Malpensa guarda alla Sardegna

La Prealpina - 09/03/2021

Le strategie delle compagnie negli ultimi giorni confermano che l’estate è percepita come il periodo in cui si ricercherà la normalità perduta, tornando a godersi qualche viaggio. Per l’immediato restano aperte però numerose incognite, legate in buona misura alle prossime misure governative.

Rotte estive
A dare il la è stata Wizz Air la scorsa settimana, con l’annuncio di un collegamento giornaliero da Malpensa a Cagliari a partire dall’1 giugno. Una notizia apprezzata da Sea che ha parlato di un segnale che «mostra la volontà della aviation industry di ripartire e investire dal nostro scalo». Il capoluogo sardo, molto ambito anche per le minori restrizioni cui è soggetta l’isola, è stato oggetto di rilancio pure dalle altre low cost: easyJet ha previsto 4 voli giornalieri sulla tratta, mentre Ryanair 7 collegamenti settimanali (4 in più rispetto al 2020). La compagnia irlandese ha poi
previsto 3 ulteriori voli settimanali, rispetto a quelli attuali, sulla tratta
con Palermo. Da ultimo, Albastar offrirà dal 31 maggio 6 voli alla settimana da e verso Trapani Birgi. Dalle scelte delle compagnie emergono altri due
elementi: la preferenza per le rotte domestiche e la fiducia nella campagna di vaccinazione della popolazione (al netto delle controversie e delle polemiche sulla somministrazione delle dosi in Lombardia). Il completamento della vaccinazione di massa, in considerazione delle
tempistiche dilatate per giungere al risultato, non può bastare. Sul fronte del traffico passeggeri i dati attuali sono alquanto critici. Un allentamento delle restrizioni (ipotesi al momento improbabile), potrebbe incidere positivamente. Ultimamente Sea è tornata poi a invocare l’adozione di protocolli sanitari condivisi a livello nazionale e internazionale.
All’inaugurazione del nuovo hub di Dhl, l’a.d. della società, Armando
Brunini, ha riparlato dei voli Covid-tested (con test antigenico rapido pre-imbarco o con presentazione di certificazione attestante la negatività al tampone nelle 48 ore precedenti l’imbarco).

Test pilota
Ha sottolineato che «i test pilota effettuati funzionano bene», che si è riscontrato un solo soggetto positivo su mille e che così viaggiare in aereo è più sicuro che girare all’interno delle città. Brunini ha specificato che tali strumenti «vanno spinti in avanti il più possibile» per mantenere un minimo di connettività, oltre che per sostenere l’economia e garantire il rispetto delle libertà individuali. Il dpcm del 2 marzo ha previsto la possibilità di ampliare le tratte soggette alla sperimentazione (ora limitate a Fiumicino) con una o più ordinanze del ministero della Salute, di concerto con quello delle Infrastrutture e degli Affari esteri. Il gestore milanese è dunque in attesa di una risposta ministeriale per i voli Covid-tested verso Stati Uniti e altre mete. Sperando che il traguardo sia ora vicino.