Malpensa – Estate ad alta quota

La Prealpina - 17/06/2022

 Se tutto continuasse ad andare come sta andando, e non c’è motivo di dubitarne, alla conclusione della Summer 2022 i passeggeri che avranno utilizzato il Terminal 1 saranno all’incirca 12 milioni. Pressapoco, centomila più, centomila meno, come ai bei tempi prima dell’emergenza sanitaria globale che ha bloccato tutto per due anni. Insomma, oltre ogni previsione. O per dirla con le parole di Armando Brunini, amministratore delegato di Sea: «Stiamo registrando un rimbalzo importante, al di sopra delle aspettative. Quest’inverno il traffico fletteva del 50 per cento rispetto ai livelli pre-pandemia. Poi da marzo e aprile c’è stato uno sprint». Al punto che, adesso, si ipotizza per il sistema aeroportuale milanese, cioè Malpensa e Linate, un rapido avvicinamento ai numeri precedenti il Covid. Al 2019, per intendersi, che soprattutto in brughiera aveva fatto registrare il miglior risultato dal dehubbing. Certo, per riprendere il percorso interrotto bisognerà innanzitutto avere una Winter 2022/’23 in scia (l’autunno sarà un banco di prova fondamentale) e poi attendere ancora un po’ di tempo. Ma non quanto si temeva alla riapertura dopo il primo lockdown.

«Sei mesi fa la nostra ipotesi per un ritorno ai livelli precedenti il Covid era il 2024», è il ragionamento di Brunini, rilasciato ai margini dell’apertura del negozio della Feltrinelli a Linate l’altro giorno. «Mi sento di confermare questa data, ma con cautela. Perché fare previsioni è diventato difficile. Aspettiamo l’autunno per capire se si consolida questo ritorno alla crescita oppure se ci saranno altri elementi esterni». Ed è questo l’unico timore: la possibilità di una nuova esplosione del virus che rallenti la corsa a causa delle solite limitazioni.

Ma, per come si sono messe le cose, ora tutto sta volgendo al meglio. Sicché, questi caldi mesi diventano il trampolino di lancio per la crescita di passeggeri, movimenti e traffico. Del resto, l’apertura di nuove rotte verso Oriente (articolo qui a fianco) è la miglior prova dell’andamento positivo. Dunque, le proiezioni sulla scorta di quanto avviene da primavera: il sistema aeroportuale gestito da Sea si assesterà tra l’85 e il 90 per cento dei passeggeri contati tre anni fa, nonostante in maggio sia stato registrato un calo del 13 per cento e in questa porzione di giugno del 9 rispetto a quel dato, il che significa al tirar delle somme in settembre potere raggiungere l’alta quota compresa tra i 18 milioni e i 18 milioni e mezzo. Traslando la previsione su Malpensa, tenuto conto che di solito il rapporto all’interno del dato complessivo è circa di due terzi per il T1 e un terzo per il Forlanini, si può arrivare a una cifra intorno ai 12 milioni di viaggiatori.

Un traguardo tutt’altro che complicato da raggiungere. Se si pensa che in questo periodo la media giornaliera degli utenti dei voli operati al Terminal 1 si aggira sui 70mila. Dato destinato a migliorare in luglio e agosto.

«Ci sono ancora restrizioni in alcune parti del mondo, come a esempio la Cina», sottolinea Brunini. «Ma ci auguriamo che presto vengano tolte anche lì». Ed è l’auspicio di tutti a Malpensa.

Rotta sul Bahrain:con Gulf Air crescono gli intercontinentali

 Dopo Air Canada ecco, nel giro di poche settimane, un’altra novità al Terminal 1. Se la compagnia canadese ha avuto l’indubbio il merito di aprire il primo collegamento in assoluto tra Malpensa e Montreal, la capitale del Quebec, ora spetta a Gulf Air attivare un altro link aeroportuale nuovo di zecca. Nello specifico, quello tra Malpensa e Manama, capitale del Regno del Bahrain, Paese che si trova all’estremità occidentale del Golfo Persico.

Ieri a Palazzo Giureconsulti a Milano presentazione ufficiale dei nuovi voli (nella foto), che in realtà hanno preso il via a inizio mese, alla presenza di Waled AlAlawi, l’amministratore delegato di Gulf Air, tra le pochissime compagnie aeree che possono vantare cinque stelle. «Questi nuovi voli da Malpensa, diretti in Canada e nel Golfo, stanno a significare che c’è un’evidente ripresa del lungo raggio», ha commentato Andrea Tucci, vicepresidente aviation business development di Sea. «La presenza di un nuovo vettore come Gulf Air, che se non ci fosse stata la pandemia di mezzo sarebbe stato operativo da Malpensa almeno già un paio di anni fa, ci garantisce un collegamento con un nuovo hub di importanza strategica sul Golfo. Il collegamento con il Bahrain International Airport, uno dei più belli ed efficienti al mondo, è importante per più di una ragione: per il traffico diretto in loco, certo, ma anche perché in quanto hub nel Golfo è in grado di servire mercati per noi più lontani in modo decisamente capillare», prosegue la sua analisi Tucci. «Va poi considerato un aspetto importante dal punto di vista del consumatore finale: l’aumento dell’offerta commerciale in direzione Golfo, con connessioni come India, Maldive, Thailandia e Singapore, significa più concorrenza e quindi contenimento dei prezzi o, in alternativa, migliore qualità dei servizi offerti».

Al momento sono cinque i voli settimanali operati dalla compagnia di bandiera del Bahrain da Malpensa. Tre sono diretti, mentre due prevedono uno scalo a Fiumicino. La compagnia della penisola arabica vola con aerei A321neo con 150 posti economy e 16 business. Ha chiosato l’ad di Gulf Air, AlAlawi: «Con il lancio dei servizi da e per Milano apriamo nuove porte alle opportunità commerciali e turistiche dei due Paesi»,