Malpensa decolla«Grazie, low cost»

La Prealpina - 25/10/2016

Malpensa sale sul carro delle low cost che trainano la sua crescita. Linate si aggrappa ad Alitalia ma la trascina a picco. Destini avversi per i due aeroporti milanesi in un settembre che sembra sovvertire il teorema del cannibalismo del city airport nei confronti del “cugino” di provincia.

I dati ufficiali diramati nei giorni scorsi da Assaeroporti mostrano un’ulteriore crescita dello scalo varesino anche per il nono mese del 2016. Sono 1.848.300 i passeggeri transitati dal primo al 30 settembre, pari al 2,2 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Forlanini segna invece un pesante arretramento, addirittura del 4,8 per cento se valutato in termini percentuali. Come si spiega? Se si considera che su dieci passeggeri in partenza da Linate otto volano con Alitalia, il settembre nero non può che essere legato all’andamento della ex compagnia di bandiera, da mesi ripiombata in una fase di turbolenza a causa dei risultati economici-commerciali ben al di sotto delle aspettative degli arabi di Etihad che due anni fa rilevarono il 49 per cento delle quote azionarie. Per Linate settembre è il picco più basso di un anno che potrebbe clamorosamente chiudere con il segno negativo davanti. Al momento i dati progressivi dei primi nove mesi del 2016 segnano un calo dello 0,2 per cento. Ne rimangono soltanto tre per tentare di invertire la tendenza.

Tutt’altre sensazioni si respirano in brughiera dove l’obiettivo di chiudere l’anno con una crescita del 3 per cento appare ampiamente rispettabile. Dal primo gennaio al 30 settembre hanno volato da e per Malpensa 14.771.124 persone, esattamente il 3 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un balzo in avanti che si spiega grazie al consolidamento della presenza di alcune delle più prestigiose compagnie mondiali, in particolare Emirates, ma soprattutto dai nuovi investimenti delle low cost e in particolare di Ryanair che il prossimo primo dicembre festeggerà il suo primo anno di attività al Terminal 1. Il suo arrivo a Malpensa ha portato in dote nove nuove rotte e circa 900mila passeggeri spalmati nell’arco dei dodici mesi. Nel panorama dell’aviazione commerciale europea appare in questo momento come l’unico vero cavallo vincente.

E Malpensa, pur conoscendo i rischi di portarsi in casa la compagnia irlandese, ha deciso di percorrere questa strada, dando vita al T1 a uno dei primissimi modelli aeroportuali d’Europa in cui convivono sotto lo stesso tetto le sontuose compagnie del Medio ed Estremo Oriente per le destinazioni intercontinentali con le low cost per alimentare il corto e medio raggio. Una nuova vocazione premiata dai numeri.