Malpensa – Dal super record del 2019 al calo drastico dei transiti

La Prealpina - 08/01/2021

A gennaio dello scorso anno Assaeroporti pubblicava il consuntivo dei dati di traffico aeroportuale 2019. A spiccare era il record storico degli scali milanesi gestiti da Sea: oltre 35 milioni di passeggeri trasportati (+4,4% rispetto al 2018). A festeggiare era soprattutto Malpensa, che aveva accolto 28,8 milioni di persone. Sul dato influiva la chiusura di Linate da fine luglio a fine ottobre, ma anche al netto dell’attività trasferita, il volume si attestava sui 26,8 milioni di passeggeri, con una crescita netta del +9,1% rispetto al 2019.

Si registrava poi un altro traguardo: 54 mesi consecutivi di crescita, con aumenti dei volumi di traffico del +40%. La crescita per i mercati di riferimento si attestava su un +19,6% sulle tratte domestiche, +5,8% su quelle europee e +11.2% su quelle intercontinentali.

Un anno dopo il mondo intero è stato stravolto e con esso il settore aeroportuale e le statistiche di Malpensa, attualmente impietose.

In attesa di sapere i dati di dicembre per avere il quadro definitivo della scorsa annata, si registra come da gennaio a novembre 2020 siano transitate per l’aeroporto 7.026.620 persone.

Il mese peggiore è stato aprile, il momento peggiore della prima fase dell’emergenza sanitaria, con 18.312 passeggeri; il migliore (a partire dallo scoppio della pandemia) agosto, con 861.533 persone in transito. Saranno dunque circa 20 milioni i viaggiatori in meno, a fronte di una riduzione dei voli che dovrebbe assestarsi attorno al -75%.

Al periodo di lockdown, alle restrizioni e alla paura di viaggiare si è aggiunto l’addio (o l’arrivederci) di molte compagnie e la riduzione dei collegamenti.

I numeri di Natale non leniscono le ferite: un anno fa erano oltre 800mila le persone partite, quest’anno ci si dovrebbe attestare poco sopra le 100mila. La ripresa è prevista per il 2024, ma si avverte la necessità di cominciare a ridisegnare il futuro già da adesso.