Malpensa batte la paura Trecentomila passeggeri

La Prealpina - 29/03/2016

Mete europee e viaggi intercontinentali. Gli attentati di Bruxelles non hanno bloccato le partenze di Pasqua: chi aveva prenotato, non ha rinunciato al viaggio e ha vinto la paura.

Le misure di sicurezza, a Malpensa come in tutti gli aeroporti italiani, sono rafforzate nei giorni di grande traffico e i passeggeri hanno nascosto le preoccupazioni, riuscendo a godersi qualche giorno di riposo nonostante il clima di tensione internazionale.

All’ultim’ora, nei giorni scorsi, non sono arrivate disdette. Ieri, i primi rientri. Di chi era partito prima del tragico 22 marzo (e magari ancora non sa nulla), per mete come Cuba o New York, e di chi ha scelto week end lunghi nelle capitali europee, da Praga a Madrid, da Amsterdam ad Atene. Tante le destinazioni francesi e del Regno Unito. E anche il Sud Italia ha avuto i suoi riscontri, per godersi il bel sole che ha regnato fino a Pasqua compresa.

Le stime della Sea parlano, per le giornate comprese dal 24 a oggi, di un traffico pari a 450mila passeggeri sugli scali milanesi. Ben 300mila a Malpensa. Nei due Terminal della Brughiera sono indicati 154mila partenze e 146mila arrivi.

Il 25, venerdì santo, è stato il giorno con il picco di viaggiatori, oltre 30mila. Ieri il picco inverso, per i rientri: 28mila.

Tanti hanno scelto New York e Miami, i Caraibi, Mauritius e Maldive. Per l’Africa prescelti Capo Verde, Kenya, Zanzibar e Madagascar. Chi non teme di avventurarsi in Medio Oriente, anche Dubai, Doha e l’Oman.

Malpensa, nonostante i timori globali, tiene. Dopo il più 9 per cento registrato in febbraio, marzo sembra essere andato bene.

E ci si avvia verso la stagione delle vacanze, perciò l’auspicio è che i dati continuino ad avere un segno positivo. Il 2015 si era chiuso con 18 milioni e 582mila passeggeri, pari a un incremento percentuale rispetto ai dodici mesi precedenti dell’1,3. Per il secondo anno consecutivo dopo il lungo periodo buio successivo al dehubbing voluto da Alitalia si contano dati che fanno ben sperare. Non c’è solo l’effetto Ryanair, sbarcata in terra varesina dal primo dicembre, ma – come ha ricordato di recente Pietro Modiano, presidente di Sea – «Si è risvegliato dopo anni di letargo il traffico domestico sul Terminal 1 che sembrava destinato alla sparizione. Ma vanno bene anche i voli europei e soprattutto gli intercontinentali. Fuori dall’Europa abbiamo trasportato lo scorso anno 5 milioni e mezzo di passeggeri, in crescita del 5 per cento. Nessun altro grande aeroporto d’Europa si è avvicinato a questo numero. Stiamo ragionando con molte compagnie interessate a crescere e a sviluppare il proprio business a Malpensa».

Certo, ora si spera che la situazione globale si tranquillizzi. Perché le promesse dei terroristi («è solo un anticipo») non tranquillizzano nessuno.

Resta da vedere come andranno le prenotazioni e le partenze dell’estate, per poter archiviare questo 2016 come l’anno del riscatto tanto atteso.