Malpensa – Altro mese sopra il milione

La Prealpina - 05/12/2021

A novembre Malpensa registra, per il quinto mese consecutivo, più di un milione di passeggeri.

Per la precisione, 1.148.175. A renderlo noto, sul proprio blog e via Facebook, è stata ieri l’associazione Aeroporti Lombardi, secondo cui rispetto ai volumi di traffico dello stesso periodo del 2019 l’aeroporto si attesta su un -41,4% (allora vi furono poco meno di due milioni di accessi). Si confermano dunque i progressi dell’aeroporto, sebbene la sua ripresa avvenga più lentamente rispetto agli altri due scali regionali.

Linate ha visto infatti transitare 506.299 passeggeri (-28,3%). Orio al Serio, con 905.564 utenti, ha invece il migliore andamento (-13,9%). A fare da traino in questo caso è stata Ryanair, che con una capacità di posti simile a quella dei tempi migliori monopolizza circa l’80 per cento del traffico nello scalo bergamasco.

Il recupero più lento per Malpensa è legato alle difficoltà di ripresa del traffico intercontinentale rispetto a quello domestico e comunitario che monopolizzano l’attività degli altri due scali “milanesi”. Giusto due settimane orsono l’amministratore delegato di Sea Armando Brunini aveva specificato come l’hub varesino fosse più penalizzato sotto questo aspetto rispetto al Forlanini, favorito dal buon andamento dei voli a breve o medio raggio.

I flussi intercontinentali e quelli extra-Ue sono condizionati dal variare delle regole tra i Paesi del mondo. Molti sono ancora chiusi al turismo: ne è esempio la Thailandia, motivo per cui Thai Airways, che doveva riprendere dal 2 gennaio le connessioni con Bangkok, opterà per un ulteriore rinvio. Ancora, altri Stati prevedono la quarantena obbligatoria all’ingresso (o all’arrivo in Italia per chi ritorna da determinate aree). Un quadro insomma che ancora oggi non incoraggia a intraprendere lunghi viaggi.

D’altro canto la situazione è meno drammatica rispetto a un anno fa. A novembre 2020, complice la nuova ondata di Covid e il secondo lockdown, al T1 si videro solo 162.675 passeggeri: ampia la forbice rispetto al milione e passa attuale. Vi è poi un secondo aspetto. Lo scorso autunno molte compagnie sospendevano i voli in brughiera. In queste settimane, al contrario, si stanno registrando molti ritorni. Quella in corso ha visto ad esempio il rientro di Kuwait Airways e di Latam Airlines, con frequenze rispettivamente per Al-Kuwait e San Paolo (in quest’ultimo caso, fino a marzo si tratterà dell’unica connessione diretta tra l’Italia e l’America Latina).

Martedì prossimo sarà invece il turno di Iran Air, che riconnetterà il Varesotto con la capitale Teheran. Esiste ancora uno scoglio per i flussi intercontinentali, è vero. Ma non pare più insormontabile. E, pandemia permettendo, la situazione per l’aeroporto varesino sembra finalmente volgere al meglio.