Malpensa Alberghi – Troppe stanze vuote

La Prealpina - 16/03/2022

Prima la pandemia – i cui effetti sono ancora assolutamente palpabili – poi le bollette della luce e del riscaldamento schizzate alle stelle. E ora lo stop ai voli sui cieli di Russia, siano essi passeggeri o cargo, e dunque tagli ai passaggi degli equipaggi delle compagnie aeree. Non c’è pace per gli albergatori che hanno le loro attività dislocate intorno all’aeroporto di Malpensa: una salita continua. Se la cavano meglio, invece, i colleghi del capoluogo che iniziano a vedere qualche giornata da tutto esaurito, grazie agli eventi sportivi e alla ripresa in presenza delle fiere milanesi. Insomma, l’ospitalità varesina viaggia a due velocità, ma con un comune denominatore: l’erosione continua dei margini.

«Basta un elemento per capire che cosa sta accadendo – spiega Frederick Venturi, dell’hotel Best Western Cavalieri della Corona a Malpensa e presidente di Federalberghi Varese – Da novembre 2019 a novembre 2021 la bolletta della luce è aumentata del 50 per cento, a fronte di una diminuzione di consumo del 30 per cento. Quindi per i costi siamo al raddoppio. Non voglio pensare all’estate, quando andranno i condizionatori. A questa situazione si accoppia il taso riempimento delle stanze: noi oscilliamo tra il 30 e il 40 per cento e ora registriamo le prime ripercussioni dello stop ai voli, anche cargo, sulla Russia: gli equipaggi di passaggio non ci sono più. Siamo di nuovo in una incertezza totale sul futuro. Anche perchè l’aumento dei prezzi, a breve, lo sentiremo anche sul fronte fornitori, non solo nelle bollette». Ottavia Oldrini, referente di due hotel in zona aeroporto, Holiday Inn Express e Crowne Plaza, conferma le preoccupazioni: «Al momento siamo aperti ma con tassi di occupazione non particolarmente significativi – spiega – Siamo molto preoccupati sul fronte costi energetici: al momento siamo senza grandi aiuti. Sul fronte delle compagnie aeree, abbiamo le prime ripercussioni sul fronte degli equipaggi cargo. Le compagnie orientali, poi, stanno rivedendo le programmazioni a causa del divieto di sorvolo in Russia».

C’è più ottimismo, ma sempre con i pidi per terra, a Varese. Gli eventi sportivi e chi è tornato a viaggiare in occasione delle fiere milanesi, alloggia nella Città Giardino. «Noi finalmente in queste settimane stiamo lavorando bene – racconta Jacopo Perego, dell’Hotel Horizon di Varese 

Certo che con l’aumento esponenziale dei costi, i margini sono sempre di più ridotti all’osso. Anche perchè non possiamo recuperare aumentando le tariffe: saremmo fuori mercato. Le tariffe sono stabilite in base al mercato e alla stagionalità, non in base ai costi energetici. E questo ci penalizza molto».