Malpensa: addetti delle pulizie in presidio

La Prealpina - 20/10/2020

Hanno preso le bandiere e si sono messi davanti alla porta 1 del Terminal 1 Arrivi di Malpensa: sono i lavoratori che si occupano della pulizia dell’aeroporto, che ieri hanno voluto far sentire tutta la loro preoccupazione per il mantenimento del posto di lavoro (nella foto Blitz). Le due società che garantiscono il servizio, infatti, Dussman e Spd, hanno già messo le mani avanti, annunciando una settantina di esuberi nel momento in cui verrà meno il blocco dei licenziamenti.

«Il presidio è stato partecipato – spiega Livio Muratore della Cgil – a testimonianza della grande preoccupazione che serpeggia tra i lavoratori. Le aziende sembrano molto agguerrite e la mancanza di certezze su una proroga al blocco dei licenziamenti non ci lascia certo tranquilli. È vero che sono state messe nuove risorse per gli ammortizzatori sociali, ma i prossimi mesi potrebbero portare all’esplosione di una vera e propria bomba sociale».

La situazione che si è venuta a creare a Malpensa, al momento, è drammatica, a causa del drastico calo dei passeggeri e della chiusura del Terminal 2. «C’è tensione nell’appalto delle pulizie – spiega Muratore – con la riduzione dei lavoratori impegnati nel servizio. Una situazione che, oltre alla minaccia di esuberi, porta con sè anche il rischio di trasferimenti unilaterali e non concordati». L’allarme, dunque, è fondato. Il tutto con l’aggiunta anche di un contratto nazionale scaduto da sette anni e che ora, secondo l’opinione unanime dei sindacati, deve essere rinnovato.