Malnate Scienze naturali, al museo i ragazzi del “Ferraris” di Varese

 Un visitatore su quattro del museo civico di Scienze naturali “Mauro Realini”(nella foto) viene dalla Svizzera. E da un lato fa piacere avere una reputazione così buona da superare i confini nazionali, seppure il territorio elvetico sia vicinissimo. D’altro canto, ancora una volta, si conferma come gli italiani non amino particolarmente i tesori che si ritrovano in casa.

Già, perché la sede culturale situata in Villa Braghenti è ricca di tesori da scoprire: «E’ indubbio – dice il conservatore, Sabrina Dotti – che siamo più conosciuti fuori dalla nostra città e gli svizzeri, in genere, sembrano più curiosi di scoprire il territorio dove vivono. Ma anche su suolo italiano sono state avviate delle buone collaborazioni con l’università dell’Insubria, con le scuole locali, con cui portiamo avanti diverse attività didattiche mentre, a breve, avvieremo anche un progetto di alternanza scuola-lavoro col liceo Scientifico Ferraris di Varese».

E così i giovani potranno scoprire i pezzi forti dalle collezioni presenti, a partire dall’Emiliomya malnatensis, un reperto unico al mondo: «Si tratta – afferma ancora la curatrice – di una piccolissima conchiglia trovata negli anni Ottanta che conferma la presenza di acqua nei luoghi dove ora ci sono le montagne. Ma assieme a questa conchiglietta, abbiamo diversi fossili che consentono di conoscere e studiare successioni storiche di vario tipo. Certo, non abbiamo le potenzialità di un museo di Milano o di una grande città, ma siamo davvero una buona occasione per conoscere tanti aspetti del nostro passato».

Dalla sezione psammofila, con 3.000 campioni di sabbie provenienti da tutto al mondo, a quella litologica, con pietre italiane e straniere. E ancora: crani di ominidi, una spada antropoide del II-III secolo a.C. e tanto altro.

Inoltre l’assessore alla Cultura, Irene Bellifemine, vuole sottolineare le altre attività collaterali collegate al museo: «In particolare – afferma – il corso di Piccole guide, dove i bambini imparano ad accompagnare i visitatori nel museo, oltre ai tanti eventi che animano la primavera e l’estate di Villa Braghenti mentre, a breve, partirà il bando del progetto Poeti in erba».