Made in Varese forte nelle biotecnologie

Giovani, dinamiche, piccole e spesso decisamente micro. Ma con un marcatissimo dna fatto di innovazione, ricerca, eccellenza scientifica e tecnologica. Ecco l’identikit delle imprese biotech del made in Lombardia. Quattromila in tutto (un quinto del totale nazionale) per 40 mila addetti che si occupano di ricerca biotech, farmaceutica e biomedicale, vale a dire dei settori di punta delle biotecnologie e della bioeconomia. Realtà che per forza di cose guardano al futuro dell’uso delle risorse e al miglioramento della vivibilità.

Le imprese lombarde del settore si concentrano a Milano e nella sua città metropolitana, prima in Italia con 25 mila addetti, mentre a Varese e provincia se ne contano 300, con l’impiego di circa 3 mila addetti. In particolare, più di 3 mila imprese lombarde sono specializzate nel biomedicale su quasi 20 mila in Italia; forte la concentrazione nella ricerca di biotecnologia (con 122 imprese su 616 nel Paese) così come nella bioeconomia legata ai farmaceutici (256 imprese su 626).

Restando in argomento, domani in Camera di Commercio a Milano si terrà un incontro dal titolo “Bioeconomia e sostenibilità: la strategia italiana”. Un workshop per approfondire il modello italiano alla bioeconomia, che si prefigge, entro il 2030, di aumentare del 20% il valore della produzione e del 15% l’occupazione nel settore.