Made in Italy da record nel 2016 Export in ripresa nei Paesi Ue

La Provincia Varese - 17/02/2017

«Un altro anno record per il Made in Italy che dimostra come l’Italia abbia un tessuto industriale forte e vitale che viene premiato da una crescita della domanda internazionale nei nostri settori di specializzazione». Così il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda ha commentato i dati diffusi dall’Istat sul commercio estero nel 2016, che dicono che l’export italiano è cresciuto dell’1,1% in valore e dell’1,2% in volume rispetto al 2015. Le esportazioni sono in crescita (+1,1% in valore e +1,2% in volume), mentre le importazioni registrano una diminuzione (-1,4%) in valore e un aumento (+3,1%) in volume. L’espansione dell’export è da ascrivere esclusivamente ai paesi dell’area Ue (+3,0%); la flessione del valore delle importazioni (-1,4%) al netto dell’energia risulta in aumento (+1,5%). L’avanzo commerciale raggiunge i 51,6 miliardi (+78,0 miliardi al netto dell’energia). In altre parole l’Italia batte la Germania e si piazza al primo posto per tasso di incremento delle esportazioni (+1,8% su base annua contro il +1,0% della Germania), raggiungendo un valore, nei dati destagionalizzati, di 418,5 miliardi di euro. Stesso risultato anche in termini di crescita dell’avanzo della bilancia commerciale (+9,5 miliardi di euro contro +7,3 del competitor tedesco), che raggiunge la cifra record di 51,6 miliardi di euro. Quindi nonostante la lieve flessione dell’ultimo anno (-1,2%), il Belpaese si conferma al secondo posto tra i principali esportatori europei per vendite al di fuori dell’Unione, con un valore di 184 miliardi di euro, performance migliore rispetto a quella dei cugini francesi (178,4 miliardi). Inoltre, solo nel mese di dicembre, l’Italia ha visto una crescita congiunturale del 4,0% del proprio contributo all’export dell’Unione verso i Paesi terzi.