“Macroazione” sul lago

La Prealpina - 18/11/2020

Il lago di Varese è stato al centro della commissione congiunta di Ambiente e di Rapporti con la Provincia e Comuni limitrofi. Nella seduta, presieduta da Paolo Cipolat e Maria Paola Cocchiere, è stato fotografato lo stato di avanzamento del famoso Aqst (Accordo quadro per lo sviluppo territoriale) relativo appunto alla salvaguardia del lago. La novità si chiama “Macroazione F”. Come ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Dino De Simone, «punta alla valorizzazione del sistema delle sponde, non solo per ciò che riguarda la superficie attorno al lago, ma anche la ciclabile». C’è il rischio che possano spuntare opere invasive, capaci di rovinare le sponde? Ipotesi esclusa. «Tra gli enti dell’accordo – ha sottolineato l’assessore – ci sono la Sovrintendenza, l’Autorità di bacino, la stessa Provincia che per statuto tutelano e proteggono beni diversi legati alle sponde». Tuttavia, la nuova iniziativa non è di semplice attuazione. Non è questione da poco scegliere le soluzioni che possano valorizzare al meglio il territorio attorno al lago. Ecco allora entrare in scena due figure: il prestigioso Politecnico di Milano – Dipartimento di Architettura, che svolgerà un’azione da cabina di regia della progettualità complessiva relativa al territorio, e la Camera di Commercio di Varese, già presente nell’accordo. L’ente camerale svolgerà un compito “semplificatore”: i tanti Comuni lacuali troveranno così l’interlocutore e il portavoce per far confluisce le istanze all’interno del dialogo tra Regione e Politecnico. La commissione ha affrontato anche il capitolo risorse relative alla nuova Macroazione. «Per finanziare lo studio delle azioni da realizzare attorno al lago targato Politecnico – ha spiegato De Simone – si è scelto il criterio che ogni Comune verserà 50 centesimi per ogni cittadino». Quindi contributi di peso diverso (da Varese arriveranno 20mila euro), ma condiviso il principio: «È il contributo che ogni comunità dà al proprio lago». Contributi che saranno consegnati all’ente camerale che poi li trasmetterà al Politecnico, questo per evitare una moltiplicazione di accordi tra le parti. L’integrazione dell’Aqst, messa ai voti, ha ricevuto un sì unanime da parte dei commissari.

Una parte finale della commissione è stata dedicata all’aggiornamento del Regolamento del verde, recependo modifiche normative e altro. Un cammino lungo, prima in commissione e poi in Consiglio, che non si concluderà entro il 2020.