Macchine utensili in recupero «Il mercato è diventato florido»

La Prealpina - 27/01/2017

Stabile il quarto trimestre del 2016 per il settore delle macchine utensili, un comparto importante per la nostra provincia che conta nomi di eccellenza nel panorama internazionale. I dati arrivano dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per Produrre: l’indice degli ordini di macchine utensili. Nel quarto trimestre 2016, registra un incremento dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato determinato principalmente dal positivo riscontro degli ordinativi raccolti sul mercato estero, cresciuti del 3,4% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2015. Differente l’andamento dell’indice ordini raccolti dai costruttori italiani sul mercato interno che, dopo tredici trimestri consecutivi di crescita, arretra registrando un calo del 12,1%. Un risultato non brillantissimo, rispetto a trimestri precedenti con un andamento migliore, ma dal confronto di indici assoluti calcolati su base annua, emerge che il 2016 è l’anno migliore per la raccolta ordini: non è ancora stato recuperato tutto il terreno perso durante la crisi ma comunque ci si avvicina molto al livello registrato nel 2008. «Il calo registrato dall’ultimo trimestre non ci preoccupa affatto poiché – commenta Massimo Carboniero, presidente Ucimu – è evidentemente dovuto all’effetto attesa per l’Iperammortamento al 250%. Il mercato è infatti florido, lo vediamo già oggi, dopo neanche un mese dalla riapertura delle attività produttive». È verosimile dunque che l’annuncio delle autorità di governo del Piano Nazionale Industria 4.0 fatto in settembre, insieme all’incertezza del contesto dovuta all’esito del referendum, abbiano spinto le imprese ad attendere e posticipare gli ordini all’anno nuovo. «Il timore era anche che il provvedimento dell’Iperammortamento al 250% fosse applicabile solo agli acquisti con ordini effettuati a partire dall’anno 2017. Ora la legge è operativa ma resta comunque molto da fare per sgombrare il campo da equivoci e per premettere una corretta interpretazione delle norme in essa contenute, passaggio indispensabile perché gli strumenti previsti funzionino realmente da incentivo all’acquisto».