Macchine utensili in fiera Qualità varesina presente

Partirà fra pochi giorni, dal 4 all’8 ottobre a Fieramilano Rho, la trentesima edizione di BI-MUSfortec Industry, la fiera biennale internazionale della macchina utensile, in un momento particolarmente favorevole per il mercato italiano di questo comparto. E saranno numerose le imprese varesine che parteciperanno alla manifestazione, come Ficep, Carnaghi Pietro, Carnaghi Mario, Galdabini solo per citarne alcune, alla ricerca di un’ulteriore crescita dei loro affari. «Dopo un ottimo 2015, anno caratterizzato da incrementi anche a doppia cifra per buona parte degli indicatori economici, anche il 2016 si chiuderà positivamente per i costruttori italiani» spiega infatti Ucimu-Sistemi per Produrre. Secondo le previsioni elaborate dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu la produzione crescerà, del 5,3%, a 5,5 miliardi di euro, positivo anche l’incremento delle consegne dei costruttori italiani sul mercato domestico che saliranno, del 3,6%, a 1,9 miliardi, mentre sul fronte estero, gli ultimi dati ultimi disponibili, relativi al periodo gennaio-giugno 2016, evidenziano un certo rallentamento delle vendite di made in Italy oltreconfine. Per questo l’ipotesi, a fine anno, è che le esportazioni si mantengano sul livello del 2015 (circa 3,5 miliardi). «D’altra parte – ha spiegato ieri Massimo Carboniero, presidente UCIMU alla presentazione di Bimu- il rallentamento dei paesi Bric è un fenomeno a cui assistiamo già da tempo. Ciascuno di questi paesi si trova a fronteggiare situazioni particolari: la Cina ha ridotto il suo ritmo di crescita. La Russia è un mercato fortemente penalizzato dalle restrizioni imposte dall’Unione Europea. Il Brasile e l’India sono economie instabili e, ancora una volta, lo stanno dimostrando». Sul fronte interno, invece la ripresa della domanda di sistemi di produzione, registrata a partire dal 2014 e proseguita per tutto il 2015, troverà conferma anche nel 2016, a testimonianza della rinnovata volontà del sistema manifatturiero del paese a investire in beni a alta tecnologia. «A sostenere e stimolare gli investimenti in sistemi di produzione – ha affermato Carboniero – sono intervenute importanti misure di politica industriale quali la Nuova Legge Sabatini e il Superammortamento al 140%. L’efficacia di questi provvedimenti ha convinto le autorità di governo a inserire queste misure, insieme all’inedito Iperammortamento al 250%, nel Piano Nazionale Industria 4.0 previsto nella Legge di Stabilità in corso di approvazione». n