Macchine utensili, 2016 in crescita

La Prealpina - 22/12/2016

Si chiude con una crescita del 5% a 5,48 miliardi di euro di controvalore il 2016 per le imprese che producono macchine utensili, robot e automazione. Lo rende noto l’Ucimu (Confindustria), in rappresentanza delle aziende del settore, il cui presidente Massimo Carboniero (nella foto) ha sottolineato come il progresso derivi dal «grande lavoro svolto dalla autorità di Governo che, con il Piano Industria 4.0, hanno dato vita ad un vero e proprio programma di politica industriale, capace di assicurare il miglioramento della competitività del manifatturiero italiano». Secondo Ucimu, infatti, a crescere sono state soprattutto le consegne di macchinari in Italia (+20,5% a 2,2 miliardi), mentre sono calate le vendite all’estero (-3,3% a 3,27 miliardi), a causa anche della «debolezza di alcuni dei principali mercati di sbocco dell’offerta italiana».

«Le misure varate dal governo – ha continuato il presidente dei costruttori di macchine utensili – potranno dare una spinta ulteriore ai consumi di macchinari e tecnologie innovative per la digitalizzazione delel fabbriche. In particolare, con la conferma del super ammortamento al 140% le imprese utilizzatrici di macchinari possono contare su un incentivo per rinnovare e ampliare il parco macchine installato nei loro impianti, spesso risultato obsoleto. L?iper ammortamento al 250% è invece indirizzato a favorire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”. Il provvedimento vuole stimolare l’introduzione e la diffusione di sistemi tra loro connessi all’interno della stessa fabbrica».

Anche il 2017 sarà positivo per il settore delle macchine utensili. Secondo le previsioni elaborate dal centro studi Ucimu, ci sarà un incremento per tutti i principali indicatori economici. La produzione salirà a 5700 milioni di euro con una crescita prevista del 4%, avvicinandosi così al valore record di 6 miliardi di euro registrato nel 2008. Le esportazioni sono attese in crescita dell’1,7% e proseguirà anche il trend positivo del consumo che salirà del 6,9%, trainando sia le consegne dei costruttori , sia le importazioni.

«Ora che ci sono gli strumenti – ha sottolineato il presidente Carboniero – i costruttori di macchine utensili dovranno attivarsi per interpretare al meglio le esigenze, anche nuove, dei clienti prendendo, se necessario, un upgrade delle tecnologie fornite affinché possano assicurare interconnettività. Una grande sfida questa – ha concluso – ma che i costruttori italiani sapranno cogliere anche perchè buona parte delle macchine utensili sono già predisposte per essere dotate di sistemi digitali».