Macchine lavorazione plastica, Grassi al timone

La Prealpina - 08/06/2017

Il varesino Alessandro Grassi è stato riconfermato alla guida di Assocomaplast (l’associazione nazionale di categoria che raggruppa oltre 160 costruttori di macchine, attrezzature e stampi per materie plastiche e gomma) per il prossimo biennio. Lo ha deciso l’assemblea dell’associazione che si è riunita ieri a Villa Cagnola. Insieme al titolare della Frigosystem Srl di Caronno Pertusella, sono stati eletti Vice Presidenti Andrea Franceschetti (Gefran), Massimo Margaglione (Gefit), Corrado Zanga (Uniloy Milacron). Ricco di spunti il dibattito della giornata, con gli interventi di Federico Visconti, Rettore della Liuc, e di Marco Fortis, Vice Presidente Fondazione Edison. Positivi i dati del settore.

«La produzione – come ha ricordato il Presidente Grassi nella sua relazione ai soci – in base alle stime del Centro Studi Assocomaplast nel 2016 ha superato il valore di 4,2 miliardi di euro, tornando ai livelli pre-crisi, grazie anche al buon andamento delle vendite all’estero che, con un incremento dell’1,7% sul 2015, hanno toccato un nuovo record storico,portandosi a poco meno di tre miliardi di euro». L’ultima indagine congiunturale svolta da Assocomaplast tra i propri associati a fine maggio relativamente al semestre in corso rispetto al precedente rileva un mood tendenzialmente positivo sia per quanto concerne l’andamento del fatturato – in miglioramento per il 39% degli intervistati e stabile per il 49% – sia relativamente al trend della raccolta ordini – in crescita per il 42% del campione e stabile per il 52%.

«Pur con tutta la prudenza del caso – ha dichiarato Grassi – i costruttori italiani di macchine per materie plastiche e gomma si dimostrano moderatamente fiduciosi anche per il 2017, attendendosi un ulteriore miglioramento di produzione ed export, stimato intorno ai due punti percentuali». Ciò anche in considerazione delle misure a sostegno degli investimenti in beni strumentali – superammortamento, iperammortamento, nuova Sabatini, detrazioni fiscali per attività di ricerca e sviluppo – messi in campo anche e soprattutto nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0. A tal proposito, il Presidente Grassi ha sottolineato che «per la prima volta, dopo decenni, abbiamo visto una reale pianificazione di politica industriale».