M-346: la vera sfida è negli Stati Uniti

La Prealpina - 11/06/2016

Sono 68 gli ordini complessivi raccolti dall’M-346, l’addestratore gioiello di Alenia-Aermacchi, sui cui sono puntati gli occhi delel Forze Aree più imortanti del mondo. A dare il via libera, dopo l’Italia, sono arrivati Singapore, Israele e Polonia. E le stime per il futuro sono più che ottimistiche visto che, qualche settimana fa durante un incontro sindacale, i vertici aziendali hanno parlato della possibilità di produrre 20 velivoli all’anno per i prossimi cinque anni. Sì, ma per chi? La domanda non ha ancora avuto una risposta certa, ma è chiaro che una soluzione ragionevole all’enigma arriva da Oltreoceano. E’ negli Stati Uniti, infatti, che è in corso la sfida più importante per l’addestratore varesino di ultima generazione. Lì la gara è di quelle che contano. Il Pentagono ha bisogno di ben 350 velivoli di addestramento. E’ il programma T-X, nato negli Usa a partire dal 2003, con lo scopo di sostituire gli obsoleti velivoli di addestramento avanzato T-38 ( che hanno iniziato a operare nel 1959). Vincere questa commessa, per Alenia Aermacchi, significherebbe uno svilppo industriale senza precedenti.

Del resto, proprio sul fronte dell’addestramento, Leonardo-Finmeccanica è l’unica azienda al mondo capace di offrire al mercato una soluzione tecnologica completa in grado di ridurre i tempi di addestramento dei piloti, di prepararli a volare sulle macchine di nuova generazione e di generare una significativa riduzione dei costi per le Forze Aeree. Grazie a oltre 50 anni di esperienza nell’addestramento dei piloti, Leonardo-Finmeccanica ha sviluppato un sistema addestrativo integrato già scelto da diversi clienti, che include il jet bimotore Aermacchi M-346, i simulatori di missione il sistema di supporto alle missioni, strumenti per l’addestramento accademico, oltre agli strumenti di gestione dell’addestramento stesso, tutti completamente integrati e capaci anche di interconnettere i simulatori a terra con gli aerei in volo durante le missioni addestrative. Si tratta di un tecnologia di grande attualità vista la riduzione dei budget della difesa, anche di quei Paesi che storicamente hanno investito sull’addestramento dei piloti e che ha spostato sempre di più l’attenzione verso il training simulato di cui l’Aeronautica Militare Italiana è oggi il più grande testimonial, grazie al Centro di Galatina dove è presente l’Integrated Training System sviluppato da Leonardo-Finmeccanica. A Lecce si addestrano, da sempre i piloti dell’ Aeronautica Militare Italiana ma non solo: sono attualmente 11 le Forze Aeree che brevettano i loro piloti su sistemi e velivoli made in Varese.