Luino – Treni merci e rumore

La notizia che il Comune di Castelveccana sosterrà l’azione giudiziaria al Tar di un cittadino del paese contro Rete Ferroviaria Italiana ed il ministero dell’Ambiente, ha creato scalpore sul Verbano. Non solo è la prima volta che un cittadino ricorre al tar per chiedere conto di quelle che ritiene siano inadempienze sulla linea ferroviaria merci rispetto per esempio alla posa delle barriere antirumore, ma è anche una prima assoluta il sostegno di un Comune su questo tema.

Ma che farà Luino, il Comune più importante del nord del Verbano e anche della provincia? A chiederselo sono i cittadini di Colmegna, che vivono giornalmente il problema del rumore e delle vibrazioni a causa del passaggio di convogli merci e che più volte hanno chiesto alle autorità comunali di intercedere per il medesimo motivo che ha spinto il cittadino di Castelveccana a fare ricorso, il rumore. «Noi capiamo – dicono – che abbiamo a che fare con grandi istituzioni ma almeno possiamo e dobbiamo provare a far sentire la nostra voce come ha fatto l’abitante di Castelveccana. Qui dal prossimo anno andrà peggio con l’aumento dei treni». Anche la famiglia Primi, quella che verrà in parte espropriata del terreno per la costruzione di una bretella stradale dovuta alla chiusura del passaggio a livello di via San Pietro a Luino è rimasta favorevolmente colpita. «Noi – dicono i Primi – non entriamo nel merito delle barriere antirumore di Caldè ma registriamo che un Comune si è messo accanto ai suoi abitanti ed ora lo fa anche sostenendo un cittadino contro RFI ed il ministero dell’ambiente. Luino cosa farà? Cosa ha fatto per noi? Fino ad ora ci siamo dovuti impegnare personalmente ed anche solo per avere informazioni ed i progetti abbiamo dovuto mettere un nostro legale. Ad oggi non sappiamo ancora nulla, regna il silenzio e, lo ribadiamo, ci sentiamo lasciati soli dal Comune di Luino in una vicenda che ormai si trascina da anni. Castelveccana è la dimostrazione che, se si vuole, l’amministrazione pubblica sa come difendere e stare accanto ai propri cittadini, anche contro un ministero». Stupore per la decisione di sostenere questo cittadino contro RFI ed il ministero dell’Ambiente è stata espressa anche da un gruppo di lavoro che sta cercando in queste settimane di costituirsi comitato di due vie direttamente coinvolte con la chiusura di un secondo passaggio a livello a Luino: si tratta di via Cairoli e Via Voldomino e non è escluso che facciano una sorta di “gemellaggio” con altri Comuni interessati sul Lago Maggiore. «Siamo ancora in una fase iniziale, non si è ancora costituito ma ci stiamo lavorando e non sarà composto solo da abitanti – dicono i diretti interessati che hanno già incontrato il sindaco Andrea Pellicini – ma anche da commercianti della zona. I problemi sollevati da Colmegna o Castelveccana rispetto al rumore ed alla sicurezza interessano anche noi. Ci prepariamo a stilare una serie di richieste per le quali speriamo anche noi di avere l’importante appoggio delle istituzioni».