Luino Parcheggio da 450 posti nell’area della stazione

La Prealpina -

Dopo il completo rifacimento del lungolago, Luino in questi anni ha diminuito in modo considerevole il numero dei parcheggi in centro. E questo, per i residenti, è uno dei grandi problemi della quotidianità, soprattutto il mercoledì, giorno di mercato, e nel week-end. Martedì sera, però, in Consiglio comunale sono state approvate le convenzioni attuative del progetto “Smart Border” (Frontiera intelligente), che porterà nelle casse del Comune 1,8 milioni di euro (di cui 1.745.000 a Luino e la parte restante a Gambarogno, in Ticino).

«Il progetto Interreg, totalmente finanziato dall’Unione Europa – ha spiegato l’assessore ai Trasporti, Alessandra Miglio – svilupperà una pianificazione strategica nella zona dell’Alto Verbano e del Ceresio occidentale, per agevolare e promuovere il trasporto pubblico, su ferro e gomma, e diffonderà la mobilità̀ dolce quale opportunità̀ di miglioramento della qualità̀ della vita, valorizzando le risorse naturali e paesaggistiche, mitigando così̀ l’impatto del trasporto motorizzato dei lavoratori transfrontalieri». Verranno dunque realizzati un Park&Ride, cioè un parcheggio d’interscambio, ed un piano strategico per superare i disagi legati al traffico veicolare con politiche comuni e condivise». Sul fronte della sosta si annunciano quindi, a Luino, un parcheggio di interscambio di almeno 450 posti sulle aree ferroviarie dismesse della stazione, e l’adeguamento dell’area presso la “Quinta Locale”.

E ancora: verrà avviato “Smart Land”, un’azione strategica volta a disincentivare l’uso dell’automobile sul territorio, che interagisce con le persone e le loro relazioni tramite tecnologia multimediale: prevista la realizzazione di totem, segnalatori, pannelli informativi da utilizzare con applicazioni di smartphone per ogni tipo di servizio o informazione su eventi, trasporti e attività sul territorio.

«La parte più interessante del progetto – conclude Miglio – è che con quei fondi potremo finanziare lo studio per il collegamento del sottopasso tra via XXV Aprile e via Cairoli, che sarà costruito da Rfi il prossimo anno». Critiche dai banchi della minoranza, non tanto per la bontà del progetto, quanto per il paradosso tra “Smart Border” e il degrado presente in stazione, a cui si aggiungono i continui ritardi e soppressioni dei treni verso Milano e Svizzera. I consiglieri Enrica Nogara, Franco Compagnoni, Giovanni Petrotta e Pietro Agostinelli, nonostante i ringraziamenti al sindaco Piero Pellicini per la dura presa di posizione che lo ha visto definire la linea “una vergogna nazionale”, hanno fatto notare che le problematiche legate ai treni penalizzano anche i pendolari e il settore turistico. Critiche poi alla Lega, che governa da anni in Regione, per il trasporto ferroviario. «Non è possibile – ha spiegato Petrotta – esser costretti a raggiungere Cittiglio, Laveno e Varese per prendere il treno e andare a Milano».