«Luino-Milano, basta proclami»

«Così non va, basta annunci di piani straordinari di treni sulla Luino-Milano che non vedranno la luce prima del 2022, gli utenti hanno bisogno di risposte ora». Queste le parole del consigliere regionale del Partito Democratico Alessandro Alfieri, dopo la replica dell’assessore Alessandro Sorte all’interrogazione del Pd in Consiglio regionale ieri mattina. «Parliamo di una delle linee più complicate del trasporto ferroviario regionale -ha attaccato ieri Alfieri in Consiglio regionale- I pendolari sono soggetti a continue inefficienze dovute al materiale rotabile usurato che, a catena, causa guasti, ritardi o cancellazioni. In più c’è anche il tema del mancato riscaldamento nel periodo invernale». Il politico del Varesotto ha ricordato che il problema non è di oggi, era stato posto già due anni fa e Regione Lombardia aveva anche preso un impegno. «Impegno che non è stato evidentemente mantenuto. La risposta dell’assessore Sorte non ci ha soddisfatto, ha chiosato. Ha ammesso che non ci sono stati miglioramenti significativi sulla tratta in questi mesi. Ha annunciato l’arrivo di otto nuovi treni, peccato che – ha ripetuto Alfieri – negli ultimi due anni ne siano stati dismessi più del doppio». Sorte, dal canto suo, ha messo agli atti un dossier di Trenord sui problemi che vengono evidenziati sulla linea. «Ci sono stati – ha detto l’assessore – miglioramenti ma non sufficienti» ed ha annunciato a breve un piano di investimenti sul materiale rotabile straordinario «che farà la differenza». Per il segretario regionale del Pd i benefici saranno visibili solo dopo il 2020, manca quindi «un piano per affrontare questo periodo di transizione» sui «disservizi dovuti a materiale rotabile scadente, ritardi consistenti, frequenti guasti ma anche assenza di riscaldamento che obbliga i tanti utenti a stare al freddo per tutto il tragitto».

Trenord, chiamata direttamente in causa dall’interrogazione, ha risposto con una nota alle criticità. In una premessa generale la società ferroviaria precisa che c’è stato un potenziamento del servizio con indici di puntualità importanti anche se «il comfort dei treni e le loro performance sulla Luino-Gallarate Milano dipendono dall’età dei convogli in servizio», visto che, scrive la stessa società, «il 45% dei convogli di Trenord ha più di 35 anni». Il materiale rotabile, fatto salvo un treno di recente costruzione, «è di vecchia generazione, quindi non climatizzato», ed ammette che «è capitato, specialmente nelle giornate particolarmente gelide, l’impianto di alcune carrozze (mai l’intero convoglio) sia andato in blocco. Per il rinnovo massiccio della flotta, concludono, occorrono ulteriori investimenti che Trenord sta progettando con gli azionisti, – Trenitalia e FNM – e con Regione Lombardia». Tempi tecnici che ai pendolari appaiono sempre troppo lunghi.