Luino La corsa dei piccoli al bando per salvarsi

La Provincia Varese - 07/06/2017

Restano soltanto ancora pochi giorni per partecipare al bando per lo sviluppo delle Valli Prealpine, lanciato da Regione Lombardia, con l’obiettivo di aiutare e di rilanciare i piccoli Comuni montani che in alcuni casi rischiano il definitivo spopolamento. Un bando che riguarda da vicino diversi piccoli paesi dell’Alto Varesotto, che scadrà il prossimo 20 giugno. Orgoglio varesino «Siamo particolarmente orgogliosi di questo bando – affermano in una nota la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Paola Macchi e gli attivisti grillini di Luino – perché è nato proprio nelle nostre valli luinesi, dopo che avevamo richiesto una visita del presidente Roberto Maroni, a seguito di un appello che ci aveva mandato il sindaco del Comune di Curiglia con Monteviasco». Alla visita del governatore lombardo erano presenti anche esponenti della Lega come ad esempio il vicesindaco di Luino Alessandro Casali; proprio al Comune luinese era stato chiesto di assumere il ruolo di ente capofila e punto di riferimento per le realtà più piccole. «Dopo la visita – Pioggia di fondi in arrivo dalla Regione per impedire lo spopolamento dei piccoli centri montani prosegue la nota – ci sono stati vari incontri con i Comuni dell’Unione Prealpi, rappresentati dal sindaco di Dumenza, con il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano Giorgio Piccolo; incontri in cui è stato steso un bellissimo progetto di intervento sui vari Comuni delle valli, per valorizzarle e riportarle ad un antico e auspichiamo nuovo splendore, creando posti di lavoro e di conseguenza evitando un ulteriore spopolamento, che ci auguriamo davvero venga presentato». Un solo progetto È il momento di concretizzare, visto l’avvicinarsi della data della scadenza del bando. «Purtroppo il territorio di Varese – osservano la consigliera Macchi e gli attivisti 5 Stelle di Luino – può presentare un solo progetto, anche se il bando dovrebbe essere riproposto ancora per i prossimi due anni, permettendo così ad entrambe le comunità montane presenti di avere un po’ di ossigeno per far respirare i propri progetti». «Ci auguriamo davvero che il lavoro fatto porti buoni frutti per le nostre belle valli e per la crescita dell’occupazione in un territorio con così tante potenzialità turistiche» concludono.