Luino «Il progetto della ferrovia passerà dal nostro cortile? Il Comune ci dia risposte»

La Prealpina - 27/04/2017

Tra i progetti presi in considerazione dal Comune di Luino per ovviare alla chiusura del passaggio a livello di via San Pietro – all’interno dei lavori di ammodernamento della linea ferroviaria – c’è anche la costruzione di una bretellina stradale che proprio da quella via scende fino ad intersecarsi con via Bernardino Luini. Progetto, questo, che costringerebbe il gestore ferroviario ad espropriare una parte di terreno ad una storica impresa edile attiva nel campo delle costruzioni e ristrutturazioni civili dal 1927. L’ultima rimasta in un territorio ormai “depauperato” di siti produttivi.

«Chiediamo di sapere quale sarà il nostro futuro, solo un po’ di garbo nell’essere avvisati per conoscere che accadrà alla nostra attività». A pronunciare queste parole è Pier Giuseppe Primi, titolare dell’azienda, un uomo abituato a misurare le parole, a sceglierle e per questo motivo risultano essere pesanti come pietre. «Quello che ci domandiamo – dice – è perché in questo percorso decisionale non siamo stati interpellati, chiamati, anche solo per dire in che cosa consisterà questo esproprio. Abbiamo visto solo due funzionari del Comune un po’ di tempo fa, intenti a prendere delle misure e poi non abbiamo più saputo nulla. Apprendiamo dai giornali e da qualche commissione consiliare che si punta su quest’area per una strada dove far passare il traffico veicolare – anche se in un primo momento sembrava fosse solo per i pedoni questa nuova strada accanto alla ferrovia – ma forse, come altri nelle medesime condizioni, meritavamo qualche spiegazione in più».

Primi non punta il dito contro nessuno ma certo si sarebbe aspettato un cenno anche dal Comune, considerando poi che l’esproprio sconvolgerebbe l’assetto e la logistica del magazzino in un’area che vede collocato anche il deposito degli inerti. Considerato pure che questa azienda è davvero un pezzo di storia del locale territorio, gestita da persone e familiari conosciuti in città, attivi anche nel mondo dell’associazionismo. Il titolare, con in mano un foglio su cui vi ha disegnato con cura certosina e con inchiostro nero il lavoro che dovrebbe essere effettuato sul suo terreno, si chiede se vi siano le necessarie condizioni di sicurezza per far passare così vicini strada e ferrovia accanto al suo sito edile.

L’assessore al territorio, Alessandra Miglio, ha precisato che questi problemi se li è posti anche l’Amministrazione. «Prima di realizzare l’opera – spiega Miglio – saranno certamente chiamati a colloquio coloro che dovranno affrontare questi espropri. Posto che come da convenzione è compito di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ci saranno momenti dove noi raccoglieremo le preoccupazioni e valuteremo le effettive possibilità di realizzazione dei diversi lavori. Faremo da cerniera tra Rfi e chi è interessato da queste situazioni, perché poi sul territorio ci interfacciamo come amministratori con i nostri cittadini».