Luino Il Natale riporta i clienti svizzeri Boom per estetiste e parrucchieri

La Prealpina - 12/12/2018

Il primo fine settimana di acquisti per il Natale ha soddisfatto i commercianti un po’ lungo tutta la fascia di frontiera che va da Ponte Tresa fino a Luino. Il motivo, chiaro, sta soprattutto nell’alto numero di avventori svizzeri. La corsa al regalo pare essere partita in anticipo e bene a sentire i negozianti che vedono in questo periodo dell’anno la possibilità di tirare un po’ il fiato anche e soprattutto grazie alla clientela estera. Ma, se questo dato è consolidato, quello meno evidente è che lo svizzero ormai varca il confine non solo per l’acquisto di bene, ma anche per quello di servizi.

Qualcuno, ironicamente, dice che quelli che vengono da questa parte «sono tutti italiani che si sono fatti svizzeri o hanno spostato il domicilio», ma ciò non cambia lo stato delle cose: a Luino e Ponte Tresa stanno aprendo diverse attività sulla spinta di questo ritorno. Sono soprattutto parrucchieri, estetisti, studi di ricostruzione delle unghie e botteghe per piccole riparazioni sartoriali. A confermare questi aspetti è il numero uno di Ascom Luino, Franco Vitella, che ritiene opportuno fare alcune precisazioni.

«L’aumento di queste attività che offrono i cosiddetti servizi – chiosa – è reale ed è sotto gli occhi di tutti, la vicinanza con la Svizzera aiuta di certo. Per contro, l’acquisto di prodotti generici vede la battaglia tra i negozi e la rete, internet, che è un po’ la bestia nera in alcuni settori commerciali e che costringe anche attività storiche a chiudere. Vi è poi un dato in più, che è quello che riguarda le molteplici aperture, a Luino anche ultimamente, di attività gestite da commercianti cinesi. Penso per esempio ai parrucchieri o anche a chi ricostruisce le unghie, dove il dato attrattivo possono essere di certo anche i prezzi con la crisi che morde. Ci sono poi i cosiddetti negozi “temporary shop”, negozi temporanei, insomma il mercato muta – conclude Vitella – ci sono anche chiusure che ci fanno preoccupare molto ma è chiaro che da oltre confine esiste una chiara domanda a cui queste aree di confine rispondono». Questi ultimi negozi sono quelli che rimangono aperti per poco tempo, magari con lo scopo di pubblicizzare un prodotto e svuotare i magazzini con sconti ed offerte. A Luino e Ponte Tresa ne sono stati aperti pochi giorni fa alcuni. Insomma, la linea di frontiera aumenta i servizi per gli svizzeri, si specializza sui bisogni di un territorio che pare diventare sempre di più un centro commerciale diffuso, a cielo aperto.