Luino «Binari solo per le merci. Ora basta»

Il sindaco di Luino Andrea Pellicini sollecita nuovamente Rfi (Rete ferroviaria italiana) ad un confronto sul futuro della linea passeggeri che sembra incontrare ancora molte lamentele da parte degli utenti. «Bene fa la Provincia di Varese – dice il primo cittadino di Luino – a sostenere un fronte unico di sindaci per affrontare i problemi legati ad Alptransit. Credo che vada data una scossa al modo in cui i trasporti vengono gestiti sul nostro territorio. È mai possibile, ad esempio, che sulla linea del lago Maggiore, tra Laveno e Sesto Calende, continuino a viaggiare solo treni merci, senza alcun tipo di trasporto per i passeggeri? Se da Luino devo andare in treno ad Angera, nonostante la presenza della ferrovia, non posso farlo perché devono viaggiare solo le merci destinate ai siti intermodali che poi vanno verso i porti». Più volte nei mesi scorsi, sempre con maggiore intensità e veemenza, Pellicini ha chiesto di prestare attenzione all’utenza che utilizza questa linea per motivi scolastici, professionali, non solo turistici. «Non ho nulla contro il trasporto ferroviario delle merci che – chiarisce – diminuisce l’inquinamento, ma ritengo che sia necessario trovare un equilibrio. Ci troviamo di fronte ad una interruzione di pubblico servizio, che la presenza dei pullman è solo in grado di attenuare. Ma come è possibile che una delle terre più belle d’Italia non abbia una linea passeggeri? Come si fa a fare politica del turismo in queste condizioni? In altri Paesi la linea Laveno-Sesto Calende sarebbe utilizzata come metropolitana di superficie per collegare posti meravigliosi come Arolo, Monvalle, Ispra, Angera e Sesto. Qui invece la politica del nostro governo ci rifila soltanto i treni merci. Nessuno a livello ministeriale, poi, si è degnato di accogliere la richiesta di incontro rivolta da venti sindaci e Consigli comunali dopo l’incontro a Laveno Mombello dello scorso marzo». Certamente è impossibile sottacere che molti lavori sono stati fatti dal gestore della linea ferroviaria, la stessa stazione internazionale di Luino ha subito una trasformazione che l’ha resa più moderna ed accogliente. Vi sono state lamentele per l’ascensore destinato al trasporto dei disabili al binario due. «Rete ferroviaria italiana mi ha garantito che l’attivazione di questo servizio, dell’ascensore, avverrà entro domani (oggi ndr)» ha riferito ieri sera l’assessore ai trasporti, Alessandra Miglio. La mobilità sulla direttrice di AlpTransit è stata oggetto di argomento in questi giorni da diversi candidati alle elezioni a Milano e Roma. Oggi ci sarà un incontro a Villa Recalcati con il vice presidente della Provincia Marco Magrini e i sindaci dei Comuni interessati dalla linea. AlpTransit non vuol dire solo problemi, basti pensare al fatto che in un solo anno il numero di passeggeri sull’asse nord-sud in Svizzera è aumentato del 30% con l’apertura del Tunnel. Nel 2020 sarà messo in servizio il nuovo tunnel del Monte Ceneri, dopo di che l’attraversamento pianeggiante delle Alpi diventerà una realtà. Certo, la politica deve muoversi ora per beneficiare anche in Italia di quei numeri.