Luino – «Assumete anche nella cultura»

«Bisogna investire sulla cultura per il rilancio del Verbania, non solo sull’edificio». Questo l’invito di Francesco Ronchi, professionista luinese da sempre “immerso” nella cultura e promotore in passato anche di attività di respiro internazionale nello stesso palazzo liberty. Ronchi fa riferimento all’annuncio da parte del Comune di 16 nuove assunzioni.

«Leggo il dettaglio: 3 istruttori direttivi tecnici, 3 agenti di Polizia Locale, 10 istruttori amministrativi contabili. Benissimo. E la Cultura? Certamente il sindaco è consapevole di non aver risolto il problema con l’inaugurazione del Verbania. A cosa serve costruire la Chiesa se la gente non va a messa? Questo è il problema. Palazzo Verbania come chiesa laica della cultura luinese, ma poi? È il “dopo-inaugurazione”che preoccupa e a proposito del quale è necessario fare delle scelte e quindi operare. È come se qualcuno ci dicesse: la bicicletta l’avete avuta, adesso pedalate». Ronchi prosegue poi ricordando il valore degli archivi presenti nel palazzo a cui anche i luinesi hanno contribuito a dar nuova luce.

«Il nuovo Verbania – prosegue – ospita dignitosamente l’Archivio Sereni, il cui valore storico e culturale non è il caso di ricordare. Si tratta di un bene di richiamo internazionale, visitato e studiato da intellettuali di tutta Europa. Ma, ovviamente, la funzione del luogo non può esaurirsi a deposito delle carte di Vittorio Sereni e di Piero Chiara. Esso deve avere un ruolo vitale, essere il fulcro, il polo di attrazione di tutta la cultura locale, sede di congressi, di esposizioni, di conferenze, di dibattiti la cui organizzazione spetterà anche al Comune, ma soprattutto a privati volonterosi, a enti e associazioni già esistenti sul territorio o che si andranno costituendo sulla spinta del fervore culturale che gli addetti ai lavori sapranno suscitare. Non dubito della opportunità delle assunzioni di personale deliberate dall’amministrazione, ma resto allibito di fronte al fatto che non si sia pensato alla necessità della gestione delle attività culturali che in Palazzo Verbania avranno la loro sede naturale e quindi alla necessità di assumere allo scopo una persona qualificata, costantemente presente, che sappia anche prestare attenzione e supporto agli studiosi che verranno a consultare l’Archivio Sereni. Non mi si venga a parlare, per favore, di esigenze di bilancio. Non si deve mai risparmiare sulle intelligenze: si può risparmiare su tutto – chiosa – ma non questo settore».

L’amministrazione ha cominciato un percorso per il rilancio culturale del polo luinese, ha vinto un bando ministeriale che vede proprio il Verbania al centro del progetto ma, secondo Ronchi, si può fare di più.