Luino apre il cantiere Colmegna

La Prealpina - 09/02/2021
Viabilità, lavori pubblici, sicurezza: così cambierà la frazione turistica

LUINO – Viabilità, lavori pubblici, sicurezza: sono questi alcuni capitoli su cui il Comune di Luino ha cominciato a lavorare nella frazione di Colmegna, quella a cui sono maggiormente affezionati i turisti che vengono dall’Europa e che si affaccia sopra un bellissimo golfo del lago Maggiore . «L’8 gennaio – racconta il sindaco Enrico Bianchi – insieme al consigliere Giuseppe Cutrì, che è delegato per gli interventi nelle frazioni, abbiamo effettuato un primo sopralluogo sollecitati inizialmente in merito al posizionamento di un defibrillatore donato da associazioni e commercianti del luogo che copra la zona a lago, molto turistica. Con l’occasione abbiamo constatato una serie di rifiniture a opere pubbliche, pensiamo alla pavimentazioni o le luci alla piazzola ecologica appena finita, per citarne una. Purtroppo la pandemia limita le possibilità di intervento immediato, tuttavia le situazioni più critiche le abbiamo già sottoposte agli uffici comunali, altre sono in via di definizione». Il defibrillatore si potrebbe rivelare particolarmente utile visto che la strada che collega la frazione al centro di Luino, all’ospedale o alla partenza delle ambulanze – la statale 394 – è oggetto di cantiere che dal prossimo 8 marzo dovrebbe raddoppiare e proprio Colmegna rischia di essere un nodo centrale. «Dobbiamo trovare il modo – spiega sempre il primo cittadino – di sgravare una parte di traffico che inevitabilmente arriverebbe ai semafori del cantiere formandosi in parte anche qui a Colmegna, penso per esempio al traffico dei frontalieri nel momento in cui aumenterà anche il numero delle presenze turistiche, virus permettendo. Chi deve raggiungere la parte alta di Luino potrebbe utilizzare questa strada alternativa che porta a Dumenza senza ingolfare il centro o arrivare alla rotonda dell’ulivo per poi salire». Bianchi spiega che è una opzione sul tavolo che potrebbe essere considerata, con le limitazioni del caso perché si tratta sempre di una strada di montagna non percorribile da mezzi importanti di volume. Come detto, Colmegna, soprattutto d’estate, ha un suo equilibrio turistico consolidato nel tempo fatto soprattutto di seconde case o case in affitto da parte di stranieri, tanto che il borgo oggi di meno di 150 persone, si ripopola. Ma non va dimenticato che qui vi sono attività commerciali, ristoranti e hotel che hanno patito molto durante il lockdown e che sperano nella fine dei vincoli. Marco Lecchi, cittadino da sempre attivo localmente, crede che sia il momento di spingere per un maggiore coinvolgimento di questa frazione nella vita pubblica. «Ringrazio il sindaco e il consigliere Cutrì per la pronta risposta alla chiamata dei colmegnesi – osserva – non solo per l’auspicata celere posa del defibrillatore. Questo lungolago merita molta attenzione».