Luino Altri 20mila euro al “nuovo” Palazzo Verbania

La Prealpina - 13/04/2018

Continuano i lavori di restauro di Palazzo Verbania, uno tra gli edifici simbolo di tutto il Verbano. Una location che da sempre è riconosciuta come una perla del lago Maggiore. La bella palazzina liberty, infatti, sin dal 1904 (anno in cui è stato inaugurata, su progetto dell’architetto e ingegnere luinese Giuseppe Petrolo), è stata un punto di riferimento per i luinesi: era stato costruito per essere il kursaal della città, un locale per divertimenti, non solo centro di attrazione per i turisti, ma anche un moderno capolinea ideale per le linee ferroviarie e lacuali, a servizio della facoltosa aristocrazia che affollava Luino in quel periodo.

Fu successivamente trasformato in albergo, e poi in biblioteca, prima di diventare Museo Civico, per mostre temporanee ed eventi culturali. Da qualche tempo, però, Palazzo Verbania è al centro di lavori di riqualificazione che nei prossimi mesi lo porteranno ai fasti di un tempo.

È di ieri un’ulteriore novità: l’arrivo in municipio di ventimila euro, frutto di un bando regionale relativo agli interventi urgenti di valorizzazione dei beni culturali e architettonici di pregio, che saranno utilizzati per il completamento degli arredi e per i supporti informatici.

«Un ulteriore passo per valorizzare questo prezioso gioiello incastonato nel nostro territorio, in continua sinergia con Regione Lombardia», commenta il vicesindaco Alessandro Casali.

Interessante, inoltre, anche il progetto di digitalizzazione dell’Archivio Sereni (che sarà ospitato proprio a Palazzo Verbania), portato avanti dai Lions Club di Luino, e che è stato svelato dal presidente Alberto Frigerio martedì sera al Teatro Sociale, in occasione dello spettacolo “La fatica di essere donna”. Si tratta di un impegno economico rilevante, finalizzato al completamento del lavoro per garantire la conservazione dei documenti messi a rischio dal consumo negli anni. «Dal 1993 valorizziamo Sereni -afferma Frigerio- Il nostro obiettivo è quello di dare nuova forza alla valorizzazione culturale del territorio, che non si esaurisca con Piero Chiara, ma che venga incentivato anche con tutto ciò che di bello possediamo. I luinesi lo meritano».