Lu-Ve nella Borsa di serie A: missione compiuta

La Prealpina - 14/06/2017

Da lunedì è ufficiale. Come abbondantemente annunciato nei mesi scorsi, Lu-Ve, l’azienda di refrigerazione con quartier generale ad Uboldo, è passata al listino principale di Borsa Italiana. Come si puntualizza in una nota ufficiale, l’inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie del gruppo attivo in mezzo mondo nel condizionamento e nel raffreddamento dei processi industriali sull’Mta (il mercato telematico azionario) e la contestuale esclusione delle negoziazioni sull’Aim (il mercato alternativo del capitale dedicato alle piccole e medie imprese), saranno stabilite da Borsa Italiana con successivo (imminente) avviso, subordinatamente al rilascio da parte di Consob del nulla osta alla pubblicazione del prospetto informativo.

«È il completamento del piano di quando ci siamo quotati», ha dichiarato nelle scorse settimane Matteo Liberali, amministratore delegato della società. «Non faremo ulteriori raccolte di capitali con il passaggio, ma con l’ingresso nel listino telematico (la “Serie A” di Borsa Italiana, ndr), per noi ci sarà sicuramente maggiore visibilità». Lu-Ve in cifre? 251,3 milioni fatturati nel 2016, l’80% dei quali è stato ottenuto all’estero; un giro d’affari in crescita del 18,4% rispetto al 2015; un ebitda (margine operativo lordo) di 33 milioni; e un utile netto di 18,4 milioni. Tra le altre cose, poi, Lu-Ve si è anche distinta per essere stata una delle tre aziende dell’Aim a distribuire il monte dividendo più alto. Dopo aver acquistato lo scorso settembre per oltre 30 milioni l’indiana Spirotech, leader in quel Paese nella produzione e vendita di scambiatori di calore con un fatturato di 21 milioni, Lu-Ve potrebbe dare corso ad altre acquisizioni in Asia e in America e in Paesi come l’Iran e la Repubblica Ceca.