Lu-Ve diventa grande a Piazza Affari

La Prealpina - 20/02/2017

Dopo un apprendistato più che positivo sull’Aim, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese, ora Lu-Ve (guidata da Iginio e Matteo Liberali nella foto) punta al bersaglio grosso. Leggi: al passaggio in grande stile sull’Mta, la “Serie A” di Piazza Affari. È prevista per la prima metà di marzo l’assemblea che, salvo imprevisti, ufficializzerà il passaggio della multinazionale di Uboldo, attiva nella produzione di impianti per la refrigerazione e il condizionamento, sul Mercato telematico azionario di Borsa Italiana. In linea con quanto comunicato al mercato, il Consiglio di amministrazione di Lu-Ve ha deliberato di sottoporre all’assemblea dei soci la decisione in merito al passaggio dalla quotazione dei propri strumenti finanziari dall’Aim Italia all’Mta. In considerazione del processo in atto e della necessità che la società abbia un Cda la cui composizione sia conforme alla normativa vigente con riferimento sia al numero di amministratori indipendenti sia alla presenza del genere meno rappresentato, tutti i consiglieri in carica hanno rimesso il proprio mandato, con efficacia dalla data dell’assemblea che procederà alla nomina del nuovo Cda. Allo stesso modo, ai fini di consentire ai soci di verificare la sussistenza dei requisiti di indipendenza, tutti i sindaci effettivi e supplenti hanno rimesso il loro mandato, con efficacia dalla data di avvio delle negoziazioni dei titoli Lu-Ve sul mercato maggiore. Pertanto, l’assemblea sarà chiamata anche a rinnovare le cariche sociali oltreché adottare tutte le deliberazioni necessarie ai fini del processo di quotazione. Le quotazioni della società uboldese sono rimaste sui livelli pre-fusione, ma secondo uno studio di Ubi Banca il titolo ha margine di apprezzamento fino a 12,56 euro. La società, sempre secondo gli esperti di Ubi, dovrebbe aver chiuso il 2015 con 215 milioni di ricavi e circa 10 milioni di utile netto.