Lu-Ve da primato L’utile vola a +68%

La Prealpina - 13/03/2017

Migliore viatico per l’imminente scalata al mercato principale di Borsa Italiana non poteva esserci. Lu-Ve, la multinazionale di Uboldo attiva nella produzione di impianti per la refrigerazione e il condizionamento con 10 stabilimenti in 6 diversi Paesi (Italia, Cina, Polonia, Repubblica Ceca, Svezia e Russia) e più di 1600 dipendenti (600 dei quali nel nostro Paese), ha approvato un bilancio 2016 da record.

Già, perché, rispetto all’anno scorso, sono descritti in crescita sia il fatturato (+18,4%) sial’utile (+68,5%). Nel dettaglio, il fatturato aggregato si è attestato a 251,3 milioni di euro contro i 212,3 milioni del 2015 (di qui il +18,4%); il margine Ebitda a 33 milioni di euro; mentre l’utile netto di esercizio aggregato è passato dai 9,6 milioni del 2015 a 18,4 milioni (+68,5% la crescita a perimetro costante), andando oltre le più rosee previsioni.

Detto che la posizione finanziaria netta è negativa per 30,2 milioni, venerdì pomeriggio il Consiglio di amministrazione, oltre ad approvare il progetto di bilancio di Lu-Ve spa e il bilancio consolidato del Gruppo, ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti (convocata per il 12 aprile, ndr) un dividendo lordo di 0,22 euro per azione pagabile a partire dal prossimo 20 aprile, con stacco cedola due giorni prima.

Nella stessa assemblea è inoltre arrivato l’okay definitivo alla decisione di avviare formalmente il processo per il passaggio dalla quotazione delle proprie azioni ordinarie e warrant dall’AIM Italia (il mercato di Piazza Affari dedicato alle piccole e medie imprese) al Mercato Telematico Azionario (“MTA”) organizzato e gestito sempre da Borsa Italiana.

La presentazione della domanda per accedere alla Serie A di Piazza Affari sarà formalizzato nei prossimi giorni.

«È stato un anno molto positivo. Quando nel 2015 ci siamo quotati, avevamo promesso che il denaro raccolto sarebbe stato dedicato a nuovi investimenti per rafforzarci ulteriormente. Ci eravamo impegnati a crescere in maniera organica, in aree geografiche emergenti, anche attraverso nuove acquisizioni, basti pensare all’indiana Spirotech. Possiamo dire che abbiamo mantenuto gli impegni presi e raggiunto gli obiettivi», ha dichiarato Iginio Liberali, presidente – riconfermato – di Lu-Ve.