L’organo Mascionidiventa da record

cuvio (e.p.) L’organo dei record “made in Valcuvia” risuonerà ufficialmente dal giorno dell’Immacolata nel Duomo di Firenze, all’ombra del campanile di Giotto, dopo la ristrutturazione: un altro successo per l’azienda Famiglia Vincenzo Mascioni di Cuvio, una delle più antiche case organarie al mondo, giunta alla sesta generazione con Andrea Mascioni, che nei suoi 188 anni di storia ininterrotta ha costruito oltre 1.200 strumenti. Uno dei quali è destinato a entrare nella storia, perché si tratta del più grande organo Mascioni al mondo, nato proprio dal restauro e dall’ampliamento dello strumento Op. 805, già presente nella chiesa simbolo della città d’arte: l’inaugurazione è prevista venerdì prossimo, 8 dicembre, con un concerto alle 21 con il direttore Michele Manganelli. A fare sentire la sua voce, sarà appunto il più complesso e tecnologicamente avanzato organo Mascioni esistente, fra i maggiori in Italia e in Europa, con una nuova forma e 7.551 canne che lo rendono monumentale. Uno strumento unico che, grazie alla bellezza e alla potenza sonora, potrà accompagnare in maniera puntuale le liturgie della cattedrale. L’azienda varesina, associata a Confapi, proprio grazie al supporto dell’associazione di categoria, è anche risultata fresca vincitrice del premio “Imprese di valore”, il bando di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia che vuole premiare le migliori realtà aziendali del territorio. Alla base del riconoscimento, le idee vincenti che permettono alle imprese di compiere un significativo progresso, di posizionarsi meglio sul mercato di riferimento rispetto ai concorrenti e di promuovere buone prassi aziendali. Una “buona musica”, dunque, che risuona dal 1829 nella frazione Comacchio: la storia della fabbrica d’organi Mascioni è strettamente legata al lavoro e alla vita dell’omonima famiglia che di padre in figlio si tramanda l’attività. Durante il periodo delle soppressioni religiose napoleoniche, due frati conventuali, Padre Antonio e Padre Pasquale Mascioni, rifugiatisi ad Azzio, avviarono il loro giovanissimo nipote Giacomo ad intraprendere l’arte organaria. L’attività in questi primi anni si svolge nelle zone limitrofe raggiungendo le valli del Canton Ticino, in Svizzera. Il 3 agosto 1925 Vincenzo Mascioni iscrive alla Camera di commercio di Varese la ditta individuale “Famiglia Artigiana Vincenzo Mascioni” raggiungendo livelli tecnici d’avanguardia e notorietà mondiale. Il 31 gennaio 1973 avviene la trasformazione in srl. Il sito è rimasto intatto, con il laboratorio immerso nel verde vicino al torrente che alimentava la produzione. Accanto agli strumenti antichi, modernissimi pc e tecnologie.