L’ora X del Masterplan

La Prealpina - 05/06/2022

Tutto pronto per la firma del protocollo di intesa, attesa per la mattinata di domani a Palazzo Lombardia, con il quale la giunta Fontana darà l’avvio all’iter che porterà al definitivo okay regionale al Masterplan 2035 di Malpensa. Passaggio fondamentale per la Valutazione di impatto ambientale (Via) aperta dal ministero della transizione ecologia sul piano di sviluppo proposto da Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) su indicazioni di Sea (società di gestione degli aeroporti milanesi). A sottoscrivere l’accordo, oltre ai vertici regionali – parteciperanno il presidente Attilio Fontana e gli assessori Raffaele Cattaneo (Ambiente, il promotore), Claudia Terzi (Infrastrutture) e Pietro Foroni (Territorio) – saranno la stessa Sea e i nove sindaci del Consorzio urbanistico volontario (Lonate Pozzolo, Somma Lombardo, Ferno, Cardano al Campo, Samarate, Vizzola Ticino, Arsago Seprio, Casorate Sempione e Golasecca), nonché la Provincia di Varese.

L’iter procedurale prevede che al protocollo d’intesa faccia seguito una delibera della giunta regionale sulla Via che dovrà essere poi oggetto di una votazione da parte del consiglio regionale. E l’approvazione dovrebbe arrivare in scioltezza, almeno dalla maggioranza di centrodestra. A questo punto, il parere vincolante di Regione Lombardia sarà spedito (in ritardo sulla tabella di marcia prefissata) a Roma per passare al vaglio degli uffici del ministero della Transizione ecologica retto dal fisico Roberto Cingolani, cui spetta il parere finale sulla Valutazione d’impatto ambientale. Su un piano che, come indicato dal cosiddetto «scenario 7», prevede uno sviluppo di Malpensa – prima e indiscussa azienda del territorio – con espansione all’esterno del sedime verso sud, su territorio di Lonate Pozzolo. Si tratta di 44 ettari sui quali sarà concretizzato l’ampliamento di Cargo City.

Questa opzione, corroborata dai dati boom relativi al traffico merci dell’anno scorso (il 2021 ha registrato il record storico di 741mila tonnellate di merce trasportata, pari a +45% rispetto al 2020 e +36% rispetto al 2019), ha portato all’abbandono del confronto da parte del Parco del Ticino. Unico degli organismi coinvolti negli ultimi mesi di incontri tra le parti a disertare la firma del protocollo d’intesa domani a Milano.

L’altra zona interessata dal Masterplan nuova versione è quella dei parcheggi antistanti il Terminal 1 e lo Sheraton. In quest’area, già parte integrante dell’area aeroportuale attuale, il progetto è di creare uffici direzionali a sostegno dello scalo.