Lombardia, meno infortuni mortali

La Prealpina - 27/04/2017

Sono oltre 116mila gli infortuni sul lavoro denunciati nel 2016 in Lombardia: lo affermano Cgil, Cisl e Uil citando i dati Inail aggiornati a fine anno in vista della Giornata della Memoria prevista per domani. Secondo L’Inail, poi, nel 2016 si sono verificati 120 infortuni con esito mortale, in controtendenza rispetto ai 165 casi del 2015.

Secondo il segretario della Cgil della Lombardia Massimo Balzarini «in un tempo in cui il lavoro sta vivendo una profonda crisi globale, le lavoratrici e i lavoratori continuano ad avere pesanti infortuni, aumentano le malattie professionali denunciate e si continua a morire sui posti di lavoro». Balzarini chiede di “applicare puntualmente le disposizioni previste dalla legge, intensificando i controlli e gli interventi migliorativi». Gli fa eco il segretario della Cisl della Lombardia Pierluigi Rancati, secondo il quale «questi dati, se saranno confermati dalla relazione annuale da parte dell’Inail, vanno analizzati con molta cautela e soprattutto non devono assolutamente fare abbassare la soglia di attenzione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro». Il segretario Uil di Milano Angelo Urso punta invece il dito contro «i mancati processi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, il deficit culturale e il fatto che molte aziende trascurano l’idea che gli investimenti in materia di salute e sicurezza possono trasformarsi in un costo per esse stesse, perché espongono i lavoratori e le lavoratrici, in particolare nelle piccole imprese e in determinati settori produttivi, a rischi elevati che spesso sono la fonte di infortuni o altri eventi infausti».

Si aggiunge poi anche un problema di coordinamento nella gestione degi infortuni, sottolineato dai vertici dell’Inail. «Nel campo della gestione degli infortuni sul lavoro, c’è da tempo la necessità di maggiori sforzi sul coordinamento e sulle facoltà decisionali. Siamo troppi in campo e dobbiamo agire insieme» ha sottolineato il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello nei giorni scorsi.

«Le forze – ha rimarcato Lucibello – non si possono disperdere, così come non si possono disperdere le energie e le risorse finanziarie. Già se potessimo contare su alleanze con le singole regioni per quanto riguarda incentivi alle imprese, attività di sensibilizzazione e di sorveglianza – ha concluso – sono certo che le risposte sarebbero più appropriate».