Lombardia, la locomotiva va In nove mesi cresce del 3,4%

La Prealpina - 21/11/2018

L’economia lombarda? Non ci possiamo lamentare. Di questo ne è convinto anche Giuseppe Sopranzetti, direttore della sede di Milano della Banca d’Italia, che ieri ha presentato il report relativo all’aggiornamento congiunturale dell’economia regionale. «Fino a settembre abbiamo avuto ancora indicativi positivi. La produzione industriale è aumentata del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2017 che, detto per inciso, era stato un anno ottimo per l’economia regionale. Se però andiamo a osservare le dinamiche nell’ambito dei tre trimestri del 2018, vediamo che gran parte di questo buon risultato è dovuto allo sprint che si è avuto nel primo trimestre dell’anno, in cui la produzione industriale è andata particolarmente bene; nel secondo e nel terzo trimestre abbiamo invece registrato una riduzione della produzione industriale», ha dichiarato Sopranzetti.

«Queste potrebbero essere quelle nuvole che avevamo paventato già a giugno. Nuvole che partono da lontano: penso alla questione dei dazi internazionali o a certe tensioni presenti all’interno dell’Unione Europea che potrebbe aver ingenerato incertezza nel corso dell’anno», ha aggiunto il direttore di Bankitalia regionale. Per poi chiosare: «Siamo a uno spartiacque. Abbiamo ancora indicatori positivi, ma siamo in un momento di incertezza. Quello che diventa determinante, per dirla come il governatore Mario Visco, è il carburante per alimentare le imprese, ovvero la fiducia. Occorre alimentare la fiducia».

La meccanica con un +5,3% è stato il settore di traino, mentre nella moda si registrano gli unici dati in negativo del manufatturiero con -0,7% delle calzature e il -2,2% dell’abbigliamento. Nei primi nove mesi dell’anno la domanda ha continuato a espandersi, sia quella internazionale (+5,5%) che quella domestica (+2,9%). Ancora: le esportazioni lombarde hanno continuato a crescere a ritmi sostenuti: +6,1% nei primi sei mesi dell’anno (contro il +3,7 in Italia). In crescita (del 5,4%) anche il settore delle costruzioni cui ha fatto da contraltare l’aumento (sempre del 5,4%) delle compravendite.

Confermata poi la vocazione turistica della Lombardia, seconda regione in Italia dopo il Lazio per il numero di presenze turistiche straniere (in aumento del 3% anche i dati della spesa dei turisti stranieri, ndr). Infine, il numero degli occupati in Lombardia è salito dello 0,3% nei primi sei mesi e dei 137 mila nuovi posti di lavoro il 30% è a tempo indeterminato. Secondo Bankitalia sono in constante aumento le disponibilità liquide e questo è un segnale del momento di incertezza che stiamo vivendo. Le imprese, oltre che molte famiglie – complici i bassi tassi di rendimento degli investimenti alternativi – preferiscono tenere la liquidità “ferme” sui conti correnti