Lombardia autonoma: sindaci per il sì

La Prealpina - 16/06/2017

È stato presentato ieri il Comitato degli amministratori locali per il sì al referendum per l’autonomia lombarda che si terrà il 22 ottobre. Nella sede della Camera di commercio, è stato illustrato il documento costitutivo e sono state presentate le iniziative che verranno promosse per coinvolgere il territorio sull’importanza della partecipazione e della risposta positiva al quesito referendario. Il coordinatore del comitato, Giorgio Ginelli, sindaco di Jerago con Orago, ha sottolineato che «è stato costituito un comitato di amministratori locali per il Sì, di diverse sensibilità politiche e civiche, perché riteniamo che il Referendum rappresenti una grande opportunità per i cittadini lombardi e i sindaci che li rappresentano, di partecipare al percorso di affermazione di maggiore autonomia della Regione. Infatti il processo istituzionale necessario viene condiviso con l’elettorato e non viene più confinato all’interno dei palazzi della politica. Il comitato è in prima linea per far sì che la risposta popolare sia il volano necessario a rafforzare le azioni del presidente di Regione nei confronti del Governo centrale, non solo, si propone di allargare la partecipazione ad altri sindaci e coinvolgere la società civile, le università, le associazioni imprenditoriali dell’industria, commercio, artigianato e agricoltura oltre alle organizzazioni sindacali nelle future iniziative presentate oggi».

Alla presentazione è intervenuto anche il presdidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo: «Varese si conferma terra di autonomia – ha ribadito l’esponente bdi Palazzo Pirelli -: non poteva che nascere qui il primo comitato dei sindaci e dei rappresentanti degli enti locali della Lombardia favorevoli al referendum del 22 ottobre prossimo. Stiamo lavorando anche per un comitato regionale a sostegno del referendum. Abbiamo bisogno di far comprendere bene l’importanza di questa opportunità. Il referendum è uno strumento. L’obiettivo è ottenere competenze e più risorse per una Lombardia più autonoma».