Lombardia al top nella sanità

La Prealpina - 13/12/2016

È da metà classifica la qualità della vita della provincia di Varese. Lo certifica il tradizionale dossier “Qualità della vita”, realizzato dal quotidiano “Il Sole 24Ore” da un quarto di secolo a questa parte mettendo a confronto le 107 province italiane. Quest’anno Varese non è andata oltre il 52esimo posto, perdendo di fatto sei posizioni rispetto al report 2015. Tra gli indicatori statistici che definiscono la qualità del vivere italiano presi in esame, Varese è nella “top 20” (al 17esimo posto, per la precisione) solo alla voce “reddito, risparmi e consumi”.

Merito soprattutto degli oltre 2.300 euro di spesa media per famiglia in beni durevoli (settimo posto assoluto) e del valore della pensione media di circa mille euro al mese (che vale l’ottavo posto a livello tricolore). Sono, invece, da 30esimo posto il Pil pro capite (26.115 euro) e da 37esimo posto quello dei depositi bancari pro capite (21.471 euro). Piuttosto positivo anche l’indicatore legato alla macro-area “ambiente, servizi e welfare”, in cui Varese ottiene il 27esimo posto nazionale, grazie soprattutto al quasi 100% di copertura di banda larga del territorio provinciale e il 13esimo posto assoluto per quel che riguarda il tasso di emigrazione ospedaliera, a testimoniare l’efficienza della rete ospedaliera del territorio provinciale.

Un risultato che va di pari passo con l’ottima performance delle altre realtà provinciali regionali e che fa «della Lombardia il top della sanità in Italia», prendendo a prestito un commento Facebook postato ieri dal governatoreRoberto Maroni.

Nello stesso ambito va tuttavia evidenziata la scarsa performance all’indice “Legambiente su ecosistema urbano” che regala a Varese l’82esimo posto. Varese è poi 47esima nel segmento “demografia, famiglia e integrazione” (da segnalare il dato relativo al saldo migratorio interno per mille abitanti che piazza il Varesotto al 14esimo posto assoluto) e 50esima in abito “cultura, tempo libero e partecipazione”. Ecco le eccellenze a questa voce: una relativa alla spesa totale dei turisti stranieri (Varese è la 12esima provincia in Italia) e l’altra all’indice di sportività (19esimo posto). Ancora: nonostante un export in percentuale sul Pil di gran lunga sopra la media e che vale il 15esimo posto nazionale e un tasso di occupazione discreto (40esimo posto assoluto), il Varesotto non va oltre il 58esimo posto per quel che riguarda gli indicatori “affari, lavoro e innovazione”. Infine, a penalizzare, come succedeva anche gli altri anni del resto, la voce “giustizia, sicurezza e reati”: da “matita blu” il pessimo indice di rotazione dei contenziosi penali e civili (82esimo posto) e i dati su furti e scippi (rispettivamente al 75esimo e al 72esimo posto), furti d’auto (64esimo), truffe (59esimo) e rapine (58esimo posto). Una curiosità: è Aosta la provincia italiana in cui si vive meglio. Al secondo e al terzo posto della classifica si confermano Milano e Trento.