Lombardi più ricchi Ma Varese è in coda

I lombardi sono più ricchi e sono tornati spendere per l’acquisto di beni durevoli. Tutti o quasi. Sì perchè se è vero che i milanesi si ritrovano con un reddito pro capite in salita che supera i 30 mila euro, è altrettanto vero che i varesini si fermano a quota 17 mila euro. Una bella differenza, insomma, che cambia anche le abitudini e le tendenze in atto. A tracciare il quadro del Pil lombardo e delle sue province, oltre che dei consumi, è l’osservatorio Findomestic, che ha presentato la sua ricerca ieri a Milano. Nel 2017 la spesa complessiva per beni durevoli in Lombardia ha raggiunto i 12.420 milioni di euro con un incremento dell’1,8% sull’anno precedente. Il segno più si distribuisce nell’acquisto di auto usate e nuove, mobili, elettrodomestici grandi e piccoli ed elettronica di consumo. Una fotografia, che, però, non sembra rispecchiare le caratteristiche della provincia di Varese.

«Quando vengono snocciolati questi studi io mi chiedo come fanno i redditi ad aumentare da un giorno all’altro – sottolinea Marisa Mentasti, referente di Adiconsum dei Laghi – Dal nostro lavoro quotidiano noi continuiamo ad incontrare persone che hanno problemi di sovraindebitamento. Questa inversione di tendenza nei consumi francamente non la vedo». Insomma, i segnali di ripresa in provincia non sono così evidenti. «Le difficoltà per la mancanza di lavoro o per situazioni in cui in casa entrano buste paga ridotte e coperte dagli ammortizzatori sociali non sono finite – continua Mentasti – così come continuano le richieste per l’accesso al credito. C’è soltanto una piccola fascia di popolazione che è tornata ad utilizzare i finanziamenti per l’acquisto dell’auto o di altri beni durevoli. Ma a prevalere è ancora la pratica della formica, che cerca di risparmiare per recuperare quanto perso nel periodo più duro della crisi». Così, secondo Findomestic, se in provincia di Varese l’acquisto di auto usate segna +4,8%, sul fronte delle automobili nuove si registra un calo del 3,8%. Meglio il settore degli elettrodomestici grandi e piccoli che mettono a segnano un +3,3% a pari merito con Como L’elettronica di consumo, poi – segnala Findomestic – segna performance negative in tutte le province, in linea con il trend rilevato a livello nazionale (-5,3%).

«Il fatto che i consumi siano ancora a rilento – continua Mentasti – è testimoniato anche dai primi bilanci dei saldi invernali. Anche in questo caso le vendite non sono state all’altezza delle aspettative. Forse è colpa anche degli aumenti delle utenze con cui è iniziato questo nuovo anno».