L’Ohio aspetta Varese «Meno tasse e burocrazia»

«Abbiamo ridotto le tasse e la burocrazia». Non potevano esserci parole migliori da parte di Theresa Gavarone, senatrice dello Stato dell’Ohio, per incuriosire gli imprenditori che ieri hanno partecipato al Business forum Ohio, promosso dalla Camera di commercio di varese ieri a Ville Ponti. Chiaro l’obiettivo: creare una occasione di incontro tra due mondi, quello varesino, appunto, e quello americano, che possa essere la base su cui costruire collaborazioni di business. IL tutto con un punto di partenza comune: lo sport. L’iniziativa è stata infatti promossa dalla Federazione Italiana di American Football in sinergia con Regional Growth Partnership (RGP), organizzazione che, partendo proprio dall’Ohio, supporta l’interscambio commerciale con lo Stato degli Usa e sponsorizza il campionato italiano di prima divisione (Italian Football League), campionato al quale partecipano anche gli Skorpions Varese, attualmente leader della classifica. Partner del forum sono state la Camera di Commercio e il Varese Visitors and Convention Bureau, insieme al gruppo bancario BCC Iccrea e al Panathlon Malpensa.

Porte aperte

La senatrice, ieri, ha di fatto aperto le porte alle aziende varesine. «Noi abbiamo lavorato molto per creare le condizioni adatte per attrarre imprese dall’estero – ha spiegato – a partire dalal riduzione delle tasse e della burocrazia. Questa è la prima volta che vengo in Italia ma m sono già resa conto che abbiamo diversi punti in comune. Sicuramente troveremo dei modi per siglare partnership e avviare collaborazioni che facciano crescere entrambi»

Varesini all’estero

Che la provincia di Varese abbia una particolare vocazione all’export è fuor di dubbio. ««L’attrattività degli investimenti e l’internazionalizzazione sono, da sempre, tra i fattori chiavi di sviluppo del sistema economico varesino – sottolinea il presidente di Camera di Commercio, Mauro Vitiello –. Gli ultimi dati, elaborati dall’Ufficio Analisi Economiche del nostro ente, evidenziano come nel 2023 l’export sia cresciuto del 3,4%, concludendo l’anno a quota 12 miliardi e 623 milioni di euro». Gli Stati Uniti si sono confermati il terzo mercato di sbocco delle merci prodotte dalle nostre imprese con oltre 1 miliardi e 120 milioni di esportazioni. «Per questo vogliamo offrire anche questa opportunità – ha detto Vitiello – per affacciarsi fuori dall’Ue. Le nostre aziende vogliono sempre poter creare nuove relazioni e collaborazioni».

Lo Sport

Lo sport resta uno dei cardini dell’iniziativa di ieri a Ville Ponti. Il metodo ormai è consolidato: le gare che portano indotto e fanno conoscere il territorio. I risultati iniziano a vedersi.

 

«Da vent’anni ottimo business»

– «Noi siamo in Ohio da circa vent’anni a abbiamo sempre lavorato bene». Claudio Talamona, Cfo del gruppo Ilpea di Malgesso, leader nella produzione e lavorazione di materie plastiche per il settore degli elettrodomestici, parte da una esperienza positiva per raccontare ai colleghi seduti in platea che cosa significhi fare business negli Stati Uniti.

Ilpea è l’unica azienda varesina che al momento opera anche in Ohio. «Abbiamo iniziato la nostra avventura in Ohio con l’acquisizione di una azienda di un gruppo americano – racconta – Tra gli stabilimenti c’era anche quello in Ohio e ci siamo trovati ad operare in quello Stato. Il nostro è un gruppo storico (oltre sessant’anni) e avevamo già collaborato con realtà americane anche negli anni antecedenti».

Oggi il sito produttivo conta circa 400 dipendenti e realizza componenti per elettrodomestici, in modo particolare per il lavaggio. Va detto che Ilpea, oltre a quello in Ohio, conta altri sette siti produttivi negli Stati Uniti. «Devo dire che fare business n Ohio è efficiente – prosegue Talamona – è sicuramente efficace. Lo stabilimento è grande. Negli anni è cresciuto e quando ha voluto espandersi lo ha potuto fare in modo agevole ed agevolato». Come dire, sicuramente i lacci della burocrazia americana sono meno stringenti rispetto a quelli italiani. «È chiaro che il modo di approcciarsi al business nelle prime fasi – ha proseguito Talamona- può apparire differente sotto certi aspetti, ma una volta trovato il giusto approccio il risultato è un buon business».

Oggi il gruppo Ilpea, a Malgesso, conta circa 350 dipendenti e, complessivamente, raggiunge i 480 milioni di fatturato. Il rallentamento del settore degli elettrodomestici, pur conclamato, non desta particolari preoccupazioni. «È vero che siamo di fronte a un rallentamento del settore elettrodomestici – spiega Talamona – ma è fisiologico dal momento che veniamo dagli anni della pandemia in cui il mercato ha registrato un vero e proprio boom. In ogni caso, la struttura del nostro gruppo, presente in tutto il mondo, ci consente di compensare i differenti andamenti del mercato a livello globale».